AUTO ELETTRICHE, IL MINISTRO CLINI BACCHETTA LA FIAT

Non perdiamo anche il treno dell’auto elettrica, limitandoci a importarle dall’estero. E’ questo il messaggio che il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha lanciato all’industria nazionale, con un riferimento velato indirizzato probabilmente alla Fiat. MINISTRO CLINI.jpgL’occasione per la dichiarazione di Clini è stata fornita da un convegno sulla mobilità elettrica e il fotovoltaico che si è tenuto a Milano nella mattinata del 24 gennaio 2012.

"Magneti Marelli  - ha spiegato a margine del convegno Clini, riferendosi a Fiat che la controlla - è una grande impresa che ha tantissimo da dare in termini di veicoli elettrici, ma che è stata sottovalutata. Basti ricordare che negli anni Novanta la Fiat aveva lanciato una Multipla ibrida, con sistemi elettronici anche più sofisticati di quelli, ad esempio, della Toyota Prius".

"Un prodotto raffinato e molto efficiente - ha continuato il ministro dell’Ambiente -. Ma il Lingotto ne interruppe la produzione, nonostante il Parlamento avesse varato una norma che concedeva incentivi per l’acquisto di quell’auto pari al 60 per cento del suo valore, proprio per favorirne il lancio sul mercato italiano".

Il ministro dell’Ambiente ha fatto poi l’esempio del fotovoltaico, settore in cui l’Italia, partita in ritardo, ha sì sfruttato gli incentivi del Conto energia per far crescere la produzione da fonte pulita, ma sta faticando a creare un’industria nazionale che produca pannelli e inverter, importando molti materiali dall’estero.

"Le automobili elettriche stanno diventando un prodotto significativo, anche se ancora legate a una nicchia di mercato - ha sottolineato Clini -. Le grandi case automobilistiche europee (così come quelle giapponesi e americane, ndr) stanno investendo risorse ingenti sull’elettrico. Occorre che l’Italia sviluppi una sua capacità produttiva".

Corrado Clini, a sottolineare come i veicoli elettrici rappresentino ormai un settore reale di mercato, ha citato l’esempio di quel che sta succedendo in Cina, "dove sono state vendute venti milioni di auto solo nell’ultimo anno. Ebbene, i cinesi vogliono che entro il 2015 almeno un milione di automobili siano alimentate da motori elettrici. E’ il più grande mercato per veicoli del mondo e tante aziende internazionali stanno partecipando ai progetti cinesi sulla mobilità elettrica. Ecco, io vorrei che ci fosse anche qualche impresa italiana". E anche qui il riferimento alla Fiat appare scontato, visto che anche la DR, neonata impresa italiana delle automobili, la piccola fabbrica messa in piedi dall’imprenditore molisano Di Risio, sta pensando alla produzione di veicoli elettrici.