ENERGIA, I COMUNI SPOSANO L'EFFICIENZA
Dal 2021 tutte le nuove costruzioni realizzate in Europa saranno a energia “quasi zero”. In vista di questa vera e propria rivoluzione nel settore dell’edilizia, molte amministrazioni comunali hanno apportato significative integrazioni ai loro regolamenti e
dilizi per promuovere l’efficienza energetica. Gli 855 comuni che hanno operato in questo senso, con uno sguardo rivolto al futuro e all’ambiente, sono stati censiti dal rapporto Onre (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme. Le nuove norme riguardano complessivamente bel 20 milioni di cittadini.
Il rapporto Onre è stato presentato a Bolzano, a fine gennaio 2012, nel corso di uno degli incontri di Klimahouse, la fiera internazionale sull’efficienza energetica e la sostenibilità nel comparto edile. Per quanto attiene in particolare alle rinnovabili, ben 463 amministrazioni comunali obbligano all’installazione di pannelli solari termici, mentre in 467 diventa obbligatorio per i nuovi edifici allacciare pannelli fotovoltaici.
L’Emilia-Romagna viene indicata da Legambiente come un esempio virtuoso, considerando in particolare che la Regione ha stabilito di anticipare gli obblighi per lo sviluppo di energie rinnovabili - previsti dal decreto 28/2011 emanato in Italia e che sarà operativo da giugno 2012 - imponendo regole per soddisfare i fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento ed elettricità degli edifici.
Ma cosa dice la direttiva europea sull’efficienza energetica e perché la data del 2021 è dirimente? L’importanza degli obiettivi previsti dall’Europa è di tutta evidenza: la Direttiva Europea 31/2010 specifica che i nuovi edifici costruiti negli Stati dell’Ue dovranno essere “neutrali” energeticamente, obbligo che scatta dal 1° gennaio 2019 per quelli pubblici e dal 1° gennaio 2021 per quelli privati. La cosiddetta “neutralità” energetica significa che le nuove costruzioni dovranno garantire prestazioni di rendimento dell’involucro tali da non aver bisogno di apporti per il riscaldamento e il raffrescamento oppure di soddisfarli attraverso fonti rinnovabili.


