LA GREEN ECONOMY ROMAGNOLA VA IN CAMPANIA
Nasce una replica della Ubisol in provincia di Napoli. A crearla saranno gli studenti dell’Isis di Frattamaggiore, che hanno scelto di simulare per il loro progetto formativo “L’idea si fa impresa” un’azienda del settore delle energie rinnovabili. E la scelta è ricaduta sulla Ubisol di Rimini, realtà specializzata nel fotovoltaico e nella mobilità elettrica. Martedì 31 gennaio il primo drappello di studenti campani è arrivato in visita a Rimini per cominciare a “copiare” l’impresa romagnola.
I professori che accompagnano il primo gruppo di ragazzi campani sbarcati a Rimini sono Agostino Ragosta e Salvatore Esposito, docenti di Economia aziendale dell’Isis (istituto per ragionieri e periti commerciali), che spiegano: “L’azienda che ricreeremo a Frattamaggiore si chiamerà Ubisol Ifs, ossia Impresa formativa simulata. Siamo venuti qui a Rimini per studiare da vicino l’organizzazione della Ubisol, una delle imprese leader del settore fotovoltaico. Replicheremo quindi le sue strutture aziendali, studiandone anche bilanci e vita amministrativa. La scelta deriva innanzitutto dalla decisione di simulare un’impresa del comparto della green economy. Quando abbiamo manifestato questa volontà, l’Assoform, l’ente di formazione di Confindustria, ci ha consigliato di studiare il caso della Ubisol di Rimini”.
Lo stage organizzato da Assform, nell’ambito del progetto “L’idea si fa impresa”, rientra nell’esperienza europea sostenuta dai Fondi Pon. Sono cinque i gruppi di ragazzi, per un totale di 200 studenti, che soggiorneranno a Rimini a cavallo dei mesi di gennaio e febbraio 2012. Ad assistere i docenti e i ragazzi di Frattamaggiore c’è Roberto Oldani, della Assoform di Rimini.
Dopo la visita di martedì 31 gennaio, i contatti continueranno nei prossimi mesi, in modo tale che gli studenti di Frattamaggiore possano ricreare una piccola Ubisol in Campania, simulando la vita di un’impresa della green economy anche grazie ai materiali che da Rimini verranno inviati in Campania per agevolare la nascita dei nuovi professionisti delle energie rinnovabili, uno dei pochi settori che sta creando posti di lavoro e ricchezza in questo periodo di crisi.
D’altra parte, proprio il fotovoltaico potrebbe essere un interessante sbocco professionale per i giovani dell’Isis. I dati che arrivano dal Gse - il Gestore dei servizi energetici - testimoniano le grandi possibilità di sviluppo per l’area partenopea: a Napoli gli impianti fotovoltaici attivi a gennaio 2012 sono circa 200 contro i mille del comune di Rimini, e sfiorano le duemila unità se ci si allarga all’intera provincia del capoluogo campano contro i 2.300 del Riminese, in un territorio che conta più di tre milioni di residenti, a fronte dei 330mila abitanti della provincia di Rimini.


