PER LE AZIENDE ARRIVA IL BONUS SUL FOTOVOLTAICO

mercoledý, 05 aprile 2017

Per le imprese Ŕ arrivata la conferma dell'incentivo fiscale: 40% di bonus in pi¨ sull'ammortamento. Restano anche i vantaggi dello scambio sul posto

Buone notizie per le imprese: superammortamento-sole24ore-4-aprile-2017.jpggli impianti fotovoltaici hanno diritto al 40% in più di ammortamento. In sostanza, si tratta di un incentivo che, aggiunto allo scambio sul posto, rende ancor più conveniente montare i pannelli sul tetto dell’azienda per tagliare le bollette. A conti fatti, l’ammortamento è attorno ai 4 o 5 anni, a seconda dei consumi.

La certezza di questa nuova leva fiscale è arrivata nei giorni scorsi attraverso l’Agenzia delle Entrate, che in sua circolare ha sancito, in pratica, che gli impianti fotovoltaici rientrano tra i beni che possono usufruire del super ammortamento del 140% (quindi un 40% in più).

Il tutto, come detto, va ad aggiungersi ai benefici dello Scambio sul Posto (cui le imprese hanno diritto, ossia il “pagamento” dell’energia non consumata e ceduta alla rete) e alla quota dell’autoconsumo (ossia i risparmi diretti in bolletta grazie al fatto che l’impresa consuma immediatamente l’energia che i pannelli producono, senza doverla acquistare in rete).

La sede del Gruppo Ubisol a Rimini (nella foto qui a fianco) ormai dal 2009, grazie all’autoproduzione di energia solare, si è completamente scollegata dalla rete del gas. Riscaldamento invernale e raffrescamento estivo, infatti, vubisol-sede-rimini-x-sito.jpgengono alimentati dai pannelli fotovoltaici grazie a una pompa di calore. Quindi bollette elettriche irrisorie, nessuna bolletta del gas e costi energetici ridotti all’osso.

Come detto, grazie a quel bonus del 40% i tempi di ammortamento reale di un impianto fotovoltaico oscillano tra i 5 e i 6 anni. Si tratta, in effetti, di tempistiche che non erano state mai raggiunte nemmeno in passato, sotto la vigenza degli incentivi del Conto Energia. La spiegazione è semplice: adesso i prezzi di un impianto si sono ridotti notevolmente, in pratica si sono dimezzati rispetto a qualche anno fa.

Senza considerare i vantaggi per l’ambiente e il taglio delle emissioni inquinanti (che rappresentano una carta green da spendere con una clientela sempre più sensibile alle imprese sostenibili) e non tenendo conto dell’incremento di valore di un immobile dotato di impianti taglia bollette.