IL NUOVO CONTO ENERGIA
Una provvidenziale spinta all’energia pulita e un aiuto economico alle famiglie e alle imprese che hanno realizzato un impianto fotovoltaico, grazie al taglio della bolletta e ai contributi dello Stato. Sono questi i due risultati più evidenti raggiunti in Italia grazie al Conto Energia, il sistema di incentivi statali che premia chi installa un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa o della propria azienda. Vantaggi così evidenti che il meccanismo di incentivi è stato rinnovato anche per i prossimi anni.
Il nuovo Conto Energia opera una riduzione degli incentivi statali molto contenuta per i piccoli impianti e maggiormente marcata, invece, per le grandi installazioni. Una riduzione che, però, può essere largamente recuperata grazie ai “premi aggiuntivi” previsti dalle nuove disposizioni. Insomma, i guadagni che hanno determinato il boom del fotovoltaico sono ancora validi per almeno un triennio, senza contare i vantaggi per l’ambiente.
Nella tabella qui sotto, l’esempio basato sulle indicazioni del nuovo Conto energia di un conto economico semplificato per un tipico impianto domestico. INSERIRE TABELLA appena usciranno le nuove tariffe
- L’esempio della tabella è riferito a un impianto esposto a 30° al sud e 20° di tilt in centro Italia.
- Per il calcolo del coefficiente ci si è basati sulle tariffe incentivanti del cosiddetto nuovo Conto Energia.
- Per il calcolo del risparmio annuale è stato considerato il costo medio del kWh per un’utenza domestica monofase. Si tratta di un valore riferito alle tariffe attuali. Tuttavia il calcolo andrebbe contestualizzato al costante aumento del costo medio dell’energia: in questo caso il fotovoltaico risulta ancora più conveniente.
Tra le norme del nuovo Conto Energia, vanno ricordate quelle che riguardano classificazione e fasce di potenza: a partire dal 1° gennaio 2011 le istallazioni vengono classificate in “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici”, eliminando dunque la suddivisione in “integrati” e “parzialmente integrati”. Gli impianti, inoltre, vengono maggiormente differenziati per fasce di potenza che, dalle precedenti tre, passano ora a sei: tra 1 e 3 kWp; tra 3 e 20 kWp; tra 20 e 200 kWp; tra 200 e 1000 kWp; tra 1000 e 5000 kWp e oltre i 5000 kWp.
Il nuovo Conto Energia, come si diceva, prevede anche “premi aggiuntivi”: tra questi, una maggiorazione della tariffa fino al 30% per gli impianti in regime di scambio sul posto che migliorino le prestazioni energetiche dell’edificio e del 10% per chi sostituisce coperture in eternit. Considerata la complessità delle norme, l’aspetto più importante per chi voglia passare al fotovoltaico è quello di affidarsi a un’azienda che gli fornisca l’impianto “chiavi in mano”, garantendo al contempo una conoscenza specifica delle leggi che regolano gli incentivi statali.
Scarica il pdf con il testo del nuovo Conto Energia


