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ANCHE GLI ESPERTI GSE DANNO RAGIONE A UBISOL.

Anche i tecnici del Gse riconoscono la  validità delle soluzioni adottate dalla Ubisol per un suo cliente. E così l’organismo italiano per la Gestione dei servizi elettrici – la struttura che concede ed eroga gli incentivi per gli impianti fotovoltaici – torna sui suoi passi e attribuisce a un lavoro realizzato dall’azienda riminese una tariffa incentivante superiore a quella inizialmente stabilita.
Si tratta di uno dei primi casi in Italia di richiesta di riesame accolta dal Gse. Una conferma della onestà intellettuale e professionale del gestore servizi elettrici, ma anche del lavoro altamente specialistico degli ingegneri e dei tecnici della Ubisol, che si sono visti riconoscere per il loro cliente la tariffa incentivante che avevano ipotizzato nel progetto.
La vicenda riguarda un impianto fotovoltaico realizzato nel territorio riminese per un privato. Ubisol aveva calcolato una tariffa incentivante di 0,451 euro/kWh, così come previsto per gli impianti che rientrano nella tipologia della integrazione architettonica. I lavori, infatti, avevano comportato l’integrazione dei pannelli sul tetto realizzando “elementi di raccordo tra generatore fotovoltaico e falda interessata all’installazione  - spiegano gli ingegneri della Ubisol - proprio seguendo le prescrizioni del riquadro di pagine 11 della ‘Guida agli incentivi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione archittetonica’”.
Ma il Gse, organismo che, come detto, deve verificare i requisiti e concedere gli incentivi, aveva assegnato al cliente della Ubisol una tariffa incentivante inferiore – nello specifico di 0,412 euro/kWh – riconoscendo al lavoro una tipologia di integrazione architettonica diversa da quella richiesta, paragonandolo a “un impianto disposto con i moduli complanari alla superficie di appoggio”.
Nella sostanza, gli incentivi ventennali si abbassavano rispetto a quanto atteso dalla Ubisol e dal suo cliente. Gli ingegneri Ubisol hanno così presentato una richiesta di riesame descrivendo in maniera dettagliata le ragioni per le quali l’impianto realizzato doveva essere ascritto alla categoria di incentivi più vantaggiosa, quella della integrazione architettonica.
Un ricorso al Gse che il gestore ha accolto in pieno, tornando sui suoi passi e ristabilendo così la tariffa più alta, un vantaggio di cui il cliente della Ubisol potrà usufruire per i prossimi venti anni.


Immagine dell'impianto in questione

Tavola con dettagli costruttivi

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