04/02/11 12:21
ANCHE GOOGLE INVESTE IN ENERGIA RINNOVABILE
Anche Google sale sul treno delle rinnovabili. Il gigante del web porterà energia pulita nelle case di almeno due milioni di famiglie americane della East Coast. Il progetto che vede coinvolta Google vale sulla carta circa cinque miliardi di dollari, cifra necessaria per installare a circa 15 miglia dalla costa degli Stati Uniti una dorsale di turbine eoliche lunga 350 miglia, che partirebbe da New York per raggiungere in direzione Sud la Virginia.
La notizia è stata lanciata nei giorni scorsi dal New York Times ed è stata immediatamente ripresa dai media online di mezzo mondo. Un evento anche nel mondo dell’economia, con una delle aziende simbolo della new economy che decide di spaziare nella green economy. Per molti analisti – e soprattutto per l’opinione pubblica – si tratta dell’ennesima conferma del valore anche commerciale delle energie rinnovabili. Utilizzare fonti come il vento, il sole e l’acqua costituisce una nuova frontiera che salda in maniera virtuosa due obiettivi: da una parte creare ricchezza e posti di lavoro, dall’altra apportare benefici al Pianeta e all’ambiente in cui viviamo.

Per quanto riguarda l’investimento di Google, si tratta del primo progetto operativo “off shore” made in Usa per ciò che concerne lo sfruttamento del vento. Una super autostrada dell’energia pulita, così l’ha definita con enfasi sul suo blog il direttore delle Green Business Operations di Google, Rick Needham, che dovrebbe portare in dote qualcosa come 6.000 megawatt di capacità aggiuntiva e ridurre sensibilmente i problemi legati all'enorme consumo di elettricità di questa area del Paese.
In particolare la Atlantic Wind Connection è stata pensata per ovviare ai rischi di congestione - il ricordo del blackout del 2003 è evidentemente ancora vivo - di una delle due grandi arterie di trasmissione (i cosiddetti National Interest Electric Transmission Corridors) che servono le città e le aree rurali della parte superiore della costa atlantica statunitense.
Google in questo progetto ci ha investito parecchio assicurandosi per il momento il 37,5% delle azioni della società – una quota identica se l’è accaparrata Good Energies, società di investimenti con base nella Grande Mela che opera nel campo delle energie rinnovabili – cui fa riferimento il progetto in questione. Il primo tratto da 150 miglia del gigantesco "backbone" che collegherebbe il New Jersey con lo stato del Delaware, se finanziamenti e permessi arriveranno come da programma, potrebbe essere messo in servizio all'inizio del 2016, con una prevista data di ultimazione dei lavori, nella migliore delle ipotesi, fissata al 2021.