27/01/11 10:32

FOTOVOLTAICO, ITALIA AL TRAGUARDO DEI 7.000 MW SECONDO STIME GSE

L'Italia registra un vero e proprio boom del fotovoltaico. Una considerazione che appare scontata, vista anche la frequenza con cui viene ripetuta, ma che è sempre più confortata da cifre che meravigliano gli stessi operatori del settore. Numeri che però inducono alcune associazioni di categoria a spingere per apportare delle decisive modifiche al cosiddetto "decreto rinnovabili". Gli ultimi dati sono quelli forniti dal Gse, il Gestore dei servizi energetici, a seguito di un’audizione informale davanti alla X Commissione Senato (dove si sta lavorando in vista del decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulle rinnovabili).

"A fine 2010, la potenza complessiva degli impianti fotovoltaici in esercizio, che a oggi hanno fatto domanda di ammissione agli incentivi al Gse, è pari a 2.800 MW su oltre 140.000 impianti - spiega lo stesso Gestore dei servizi energetici -. Considerando, inoltre, le domande relative all’anno scorso che continueranno ad arrivare al Gse entro fine febbraio, si stima che la potenza complessiva a fine 2010 potrebbe aver raggiunto il valore di 3.000 MW su 150.000 impianti. Nel solo anno 2010, quindi, la nuova potenza fotovoltaica installata sarebbe pari a 1.850 MW, con un incremento del 160% rispetto alla potenza entrata in esercizio nell’anno precedente (711 MW)".

Sono inoltre pervenute al Gse comunicazioni per circa 55.000 ulteriori impianti per una potenza di 4.000 MW, in aggiunta agli impianti in esercizio sopra citati, a seguito della legge 129/2010 che prevede di riconoscere le tariffe 2010 agli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010. Valutando queste ultime richieste si deduce che:
- la potenza complessiva degli impianti installati, se pure non ancora tutti collegati alla rete elettrica, potrebbe essere pari, a fine 2010, a 7.000 MW su 200.000 impianti contro i 1.142 MW di fine 2009;
- nel corso del 2011 potrebbe essere già raggiunto il target di 8.000 MW che il Piano di azione nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l’anno 2020 per gli impianti fotovoltaici

Il raggiungimento di questi traguardi induce Assosolare, associazione di rappresentanza dell'industria fotovoltaica italiana, a due considerazioni: da una parte la soddisfazione per gli obiettivi ampiamente superati, dall'altra  la necessità di approntare le necessarie modifiche al decreto rinnovabili.

Il presidente di Assosolare, Gianni Chianetta, è chiaro nelle sue dichiarazioni: “I 7 GW che pongono l’Italia al secondo posto a livello mondiale, genereranno circa 8,5 TW/h che corrispondono a oltre 4,6 milioni di tonnellate di CO2 evitate all’atmosfera, e a circa il 3% della produzione nazionale di energia elettrica, guadagnando oltre 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Ciò conferma che il fotovoltaico potrà essere determinante per il raggiungimento degli obiettivi dell’Italia per il 2020 in termini di energia rinnovabile: pertanto il valore indicato nel Piano Nazionale di 8 GW è totalmente da rivedere, come Assosolare sostiene da tempo. La grid parity potrebbe essere più vicina, e potremmo iniziare a ragionare a come gestire il dopo 2013 per continuare a sostenere un trend di crescita che può diventare un testa a testa con la Germania per il primato”.

“Sempre alla luce di numeri tanto incoraggianti - conclude Chiaretta -, è indispensabile che il decreto legislativo sulle rinnovabili recepisca le modifiche proposte da Assosolare, eliminando l’ingiustificata restrizione prevista per gli impianti su aree agricole ed evitando cambiamenti in itinere ad un sistema incentivante che sta funzionando bene, perché rappresenterebbero una battuta d’arresto ad una delle poche economie italiane in crescita esponenziale”.

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