06/09/10 14:47

GLI AUGURI A FRANCESCA E FRANCESCO PER IL LORO MATRIMONIO

Il 5 settembre 2010 Francesca Pasquini e Francesco Rinaldi hanno pronunciato il sì che rende eterno il loro amore.
Tutti gli amici della Ubisol augurano ai due novelli sposi una vita felice e serena e, soprattutto, condivisa.
Mentre Francesca e Francesco sono in volo verso New York, ci piace salutarli con l’incipit  del film Manhattan di Woody Allen. Buon viaggio.

"Capitolo primo. Adorava New York. La idolatrava smisuratamente…". No, no, è meglio "la mitizzava smisuratamente", ecco.
"Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero, e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin". Ahhh, no, fammi ricominciare da capo.
"Capitolo primo. Era troppo romantico riguardo a Manhattan, come lo era riguardo a tutto il resto. Trovava vigore nel febbrile andirivieni della folla e del traffico. Per lui New York significava belle donne, tipi in gamba che apparivano rotti a qualsiasi situazione". Eh, no... stantio, roba stantia... di gusto uhm... Insomma, dai, impegnati un po' di più.
Da capo. "Capitolo primo. Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea. Com'era difficile esistere in una società resa insensibile dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia…". Troppo arrabbiato. Non voglio essere arrabbiato.
"Capitolo primo. Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre…".
No, aspetta, ci sono. "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata".



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