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PATRIZIO ROVERSI, AMBIENTALISTA E NON PER CASO
Con l’ex moglie Syusy Blady sono stati Turisti per caso, Velisti per caso ed Evoluti per caso. L’auspicio è che Patrizio Roversi abbia maturato delle certezze almeno per quel che riguarda l’ecologia e che non sia diventato un ambientalista per caso. A una scelta consapevole e per nulla casuale farebbero pensare i suoi ultimi impegni pubblici e le partecipazioni alle rassegne dedicate all’ecologia di Ravenna e di Rimini.
Proprio a Rimini, nel pomeriggio del 29 ottobre 2010, Patrizio Roversi ha condotto in piazza Cavour la tombola dell’energia: a ogni numero estratto venivano abbinati gli interventi sui temi delle energie fossili e rinnovabili, delle nuove e vecchie tecnologie. Un percorso divulgativo caratterizzato dall’ironia che contraddistingue da sempre le apparizioni di un protagonista della comunicazione a tutto tondo, diviso tra la tv, il web e i libri.
Ambiente Festival 2010, a Rimini dal 29 ottobre al 7 novembre 2010, è stata l’occasione per intervistare Patrizio Roversi sui temi della green economy, un intervento disponibile anche in video sul canale Youtube di Ubisol.
Qual è l’importanza delle energie rinnovabili per le nostre città e per il nostro Paese?
“E’ un tema importante, lo dico da cittadino consumatore d’energia. E’ importante innanzitutto informarsi, per diventare cittadini critici e trovare le motivazioni per cambiare una serie di abitudini che potrebbero apparire più comode. Ad esempio, se dobbiamo impegnarci nella raccolta differenziata, dovremo sapere dove va a finire la lattina che ricicliamo e che peso ha in termini energetici questo nostro gesto. Informarsi per capire come funziona questo mondo, senza barriere ideologiche, è quindi fondamentale per diventare degli elettori e dei cittadini critici. E’ chiaro che il mondo delle energie rinnovabili sembra non avere controindicazioni. Oppure le ha, magari esistono dei limiti che bisogna conoscere, è giusto essere informati e non agire o schierarsi in maniera ideologica, sulla base di pregiudizi. Almeno su queste cose è arrivato il momento di cominciare a fare sul serio”.
Il dibattito sulla contrapposizione tra energie rinnovabili ed energia nucleare continua ad essere intenso. Il nostro Paese ha deciso di imboccare la via del ritorno al nucleare, in controtendenza rispetto al resto del mondo occidentale. Quali sono le sue riflessioni?
“Il discorso sull’energia rinnovabile è molto lungo. Io mi pongo come esempio di cittadino-elettore-consumatore, piccola molecola dell’opinione pubblica che deve prendere una decisione. Ho cercato di capire cosa c’è dietro queste nuova tecnologia, come funziona, senza pregiudizi ideologici”.
Una serie di approfondimenti che portano Patrizio Roversi ad abbracciare il fronte verde dell’energia: “Anni fa si è tenuto un referendum ed è risultato che una netta maggioranza di cittadini italiani era contraria alle centrali nucleari. Ora si è imboccata una strada diversa. Ho cercato di approfondire queste tematiche, e nella mia testa si è scatenata una nobile gara tra i pro e i contro. Allo stato attuale, la partita tutta mia personale è a favore dei contro, nel senso che ci sono posizioni e pareri contrapposti, e le motivazioni di chi è contrario mi sembrano più pesanti, più importanti. Penso che al momento sarebbe meglio dire no al nucleare. Voglio però ripeterlo: è una partita difficile, delicata, che mi appassiona. Io non voglio presentarmi a questo match indossando la divisa di una squadra o dell’altra. I dibattiti in cui si scatena l’aggressività reciproca non mi interessano. Bisogna affrontare questi argomenti senza pregiudizi”. E al momento, la bilancia di Patrizio Roversi sembra propendere tutta per un chiaro sì alle rinnovabili.

Nella foto Francesco Rinaldi, amministratore Ubisol, e Patrizio Roversi a Rimini per Ambiente Festival 2010 mentre legge una copia del magazine ED – energia pulita e dintorni, pubblicato e diffuso gratuitamente dalla Ubisol (edmagazine.it, ubisol.it)