09/01/08 17:41
RIMINI PARTECIPA AL BANDO NAZIONALE PER IL FOTOVOLTAICO NELLE NUOVE SCUOLE.
L'Assessorato all'Ambiente e lo Sportello per l'energia del Comune di Rimini hanno presentato domanda per l’accesso ai finanziamenti previsti dal bando nazionale per contributi al fotovoltaico con elevato grado d'integrazione architettonica ‘Programma nazionale per la promozione dell’energia solare’.
Il bando finanzia sino al 50% della spesa complessiva per gli impianti fotovoltaici che, per quanto riguarda le azioni proposte da Rimini per gli anni 2008 e 2009, si aggira sui 440 mila euro.
I progetti per i quali è stata presentata la richiesta riguardano alcune nuove scuole- nidi, materne, medie- che il Comune di Rimini realizzerà nel 2008. In particolare si tratta di:
- Polo per l'infanzia di Viserba
Nuova scuola
Superficie: 100 mq
Falda con integrazione architettonica con pannelli fotovoltaici in silicio policristallino
Potenza installata: 13,65 kWp
Energia elettrica prodotta: 20.824 kWh/anno
Riduzione emissioni di CO2: 15,82 tonnellate/anno
- Scuola materna via di Mezzo
Nuova scuola
Superficie: 112 mq
Falda con integrazione architettonica con tegola fotovoltaica in silicio amorfo
Potenza installata: 7 kWp
Energia elettrica prodotta: 8.400 kWh/anno
Riduzione emissioni di CO2: 6,38 tonnellate/anno
- Scuola materna XX Settembre
Nuova scuola Materna
Superficie: 100 mq
Falda con intergrazione architettonica con pannelli fotovoltaici in silicio policristallino
Potenza installata: 13,65 kWp
Energia elettrica prodotta: 20.824 kWh/anno
Riduzione emissioni di CO2: 15,82 tonnellate/anno
- Scuola media N. 6 "E. Fermi"
Ristrutturazione infissi ed ampliamento
Superficie: 280 mq
Strutture ombreggianti con integrazione architettonica negli infissi con pannello fotovoltaico policristallino
Potenza installata: 17,5 kWp
Energia elettrica prodotta: 21.000 kWh/anno
Riduzione emissioni di CO2: 15,95 tonnellate/anno
Va ribadito come questi edifici scolastici saranno tutti realizzati in bioedilizia e con strategie bioclimatiche innovative, atti a rendere gli ambienti più salubri perché in grado di interagire con l’ambiente naturale grazie al guadagno solare diretto, al raffrescamento naturale, al recupero dell’acqua piovana. A titolo esemplificativo, l’asilo nido in via di Mezzo avrà: l’impianto termico a pannelli radianti a pavimento con caldaia a condensazione, plafoniere a risparmio energetico attraverso un sensore che rileva la luce naturale incidente nell’ambiente regolando in modo automatico l’illuminazione emessa dai supporti artificiali, un impianto autonomo di produzione di energia grazie a pannelli fotovoltaici integrati nell’edificio che garantirà circa il 40% del fabbisogno energetico e con un controllo in tempo reale dei dati attraverso Internet.
In più: la scuola materna di via XX conterà su una realizzazione ‘ad emissioni zero’ grazie a speciali pompe di calore installate, il polo dell’infanzia di Viserba sarà allacciato al teleriscaldamento, per i materiali utilizzati verranno privilegiati legno, luce e ventilazione naturale.
“Non v’è dubbio che la costruzione in bioedilizia e l’applicazione di strumenti bioclimatici rappresentino una strada futura che può essere percorsa già nel presente- dichiara entusiasta l’Assessore alle Politiche Ambientali e Energetiche del Comune di Rimini, Andrea Zanzini-. Sono tre gli aspetti da rimarcare per definire l’importanza di queste azioni: ambientale attraverso l’interazione delle fonti naturali di energia che notoriamente sono le più salutari, economico e educativo. Mi piace sottolineare quest’ultimo versante: il fatto che simili soluzioni trovino attuazione concreta nelle scuole, significa avere un feedback positivo sui bambini e sulle loro famiglie che poi potranno mutuarle per le abitazioni private.
Va detto che fondamentale in questo senso è il lavoro che il Comune di Rimini sta portando avanti con il Registro Volontario di Bioedilizia, con lo Sportello Generale per l'Energia e attraverso la sinergia sistematica di tutti i settori comunali che concorrono all’argomento, cominciando dai Lavori Pubblici, dalla Casa e dalla Istruzione.
Gli interventi in bioedilizia sono convenienti e si ripagano in pochissimi anni; i cittadini- seguendo i dettami del Registro di Bioedilizia, come già hanno fatto alcune famiglie ed alcuni tecnici professionisti- hanno l’opportunità di sviluppare le stesse tecnologie a costi convenienti ed usufruendo del ventaglio di incentivi che anche l’Amministrazione Comunale mette a disposizione: contributi solare termico, sgravi ICI, eccetera. Peraltro proprio in questi giorni si sta definendo uno snellimento delle norme edilizie e della burocrazia amministrativa per l'installazione di impianti che sviluppino le energie rinnovabili”.
articolo tratto da www.riminiambiente.it
