Per tutte le aziende agricole che vogliono installare un impianto fotovoltaico e tagliare le bollette, è finalmente arrivata l’opportunità giusta del 2026: il Bando Agrisolare è attivo e dal 10 marzo si parte con le richieste. A disposizione 789 milioni d’euro. 

Si tratta, in effetti, di un bando con le stesse regole di quelli degli anni scorsi: Ubisol ha già accompagnato diverse imprese del settore all’installazione dei pannelli e ai ricchi contributi. Affidarsi a noi significa innanzitutto sfruttare le esperienze maturate in questi anni e poter verificare di persona quello che abbiamo realizzato per le altre aziende. 

Bando pubblicato, domande dal 10 marzo al 9 aprile

Partiamo dalle considerazioni di base: le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 alle ore 12:00 del 9 aprile 2026, esclusivamente tramite la piattaforma informatica del Gse. La procedura è a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Non è necessario disporre dell’autorizzazione o del preventivo di connessione al momento della domanda. 

Va sottolineato il concetto di Bando a sportello: chi arriva prima prende i fondi, quindi è meglio affrettarsi e procedere immediatamente. Potete contattarci, chiedere una consulenza e verificare che abbiate i requisiti e le condizioni per essere ammessi ai finanziamenti. Oltre all’ordine cronologico di presentazione, si applicano alcuni criteri di priorità, tra cui quello che mette davanti agli altri i progetti non ammessi ai precedenti bandi.

Tempi stretti

Il calendario è particolarmente stringente. Entro il 30 giugno 2026 il Gse dovrà individuare beneficiari per l’intera dotazione di 789 milioni, dimostrando alla Commissione europea l’impegno delle risorse. I progetti ammessi dovranno essere completati entro 18 mesi dall’atto di concessione e concludersi comunque entro il 31 dicembre 2028. Il Ministero e il Gse hanno già chiarito che non è consentito ricollocare progetti già avviati. Le imprese con un progetto già finanziato e lavori iniziati devono completarlo sulla misura originaria. 

Il Decreto ministeriale e i Bandi precedenti

Il bando attua il decreto ministeriale del 17 dicembre 2025 (consultabile o scaricabile qui) e riproduce sostanzialmente l’impianto del precedente Parco Agrisolare. Come ha detto di recente durante un convegno lo stesso Mario Vella – dirigente del ministero, responsabile della missione Pnrr per l’agricoltura – la nuova Facility “non è una misura alternativa o sostitutiva rispetto ai precedenti bandi Agrisolare, ma una prosecuzione tecnica”. Per questo Ubisol, che ha già accompagnato diverse imprese nei precedenti Bandi, può mettere a frutto tutte le sue esperienze a vantaggio delle aziende che faranno richiesta.

Qui è scaricabile o consultabile l’Avviso del ministero dell’Agricoltura che “reca le modalità di presentazione delle domande di accesso”.

Cliccando qui è possibile scaricare o consultare le Regole operative del Bando così come stilate dal Gse. 

Altro utile documento del ministero dell’Agricoltura, è quello che elenca i codici Ateco ammessi al Bando (consultabile o scaricabile qui). 

Cosa viene finanziato: impianti fotovoltaici, sistemi d’accumulo, rimozione amianto

Abbiamo parlato di un’opportunità da cogliere al volo per tagliare le spese energetiche, ma si tratta anche di un’occasione per liberarsi finalmente dal problema amianto per le aziende che ancora debbano risolvere il problema. Altro vantaggio, è quello di poter migliorare le coperture con isolamento termico o aerazione.

Qui di seguito passiamo in rassegna, in estrema sintesi, gli interventi che vengono finanziati:

Impianti fotovoltaici

Due precisazioni: non sono ammessi impianti a terra. Inoltre, in caso di potenziamento di impianti esistenti, il contributo riguarda esclusivamente la nuova sezione.

Insieme al fotovoltaico, sono ammessi al finanziamento:

Contributo in conto capitale fino all’80 per cento della spesa

Come per i Bandi precedenti, i contributi sono generosi: si arriva all’80% della spesa e si tratta di soldi in conto capitale. Per ottenere il massimo dei contributi nella produzione primaria, l’impianto deve essere dimensionato per coprire il fabbisogno aziendale. Occorre poi considerare che sono previste delle maggiorazioni per piccole e medie imprese e per investimenti in zone assistite. Altra precisazione: ai fini del calcolo dell’autoconsumo, possono essere considerati tutti i consumi elettrici aziendali, anche su più contatori, e i consumi termici documentati nei processi produttivi.

Qui di seguito un sintetico elenco delle percentuali di contributo in conto capitale:

Le imprese ammesse

Chiudiamo questa sintetica rassegna del Bando Agrisolare con l’indicazione di chi può approfittare dei contributi: 

Le imprese devono essere costituite e attive prima del 28 febbraio 2025 (salvo continuità aziendale documentata); devono possedere un codice Ateco prevalente tra quelli ammessi e, infine, essere in regola con gli obblighi contributivi e normativi previsti dal decreto. Sono esclusi i soggetti esonerati dalla contabilità Iva. Per avere un’idea del bando Agrisolare e confrontarlo con quello Agrivoltaico, possono tornare utili le slide della Cia che possono essere consultate o scaricate qui

Per tutte le informazioni, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.

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