L’inverno che ci accingiamo a vivere sarà il più caro di sempre per le famiglie italiane. Le previsioni per la bolletta del gas – per la stagione invernale 2024/2025 – mostrano costi decisamente superiori al passato, anche rispetto al periodo della crisi prezzi del gas che abbiamo vissuto nel 2022. Una notizia che, purtroppo, in molti si aspettavano: l’aumento del prezzo del metano e, di conseguenza, delle nostre bollette è una costante ormai da un paio di decenni.
La ricerca del think tank Ecco
L’analisi della situazione e i dati
“Il prezzo del gas ha raggiunto i 48€/MWh. Un aumento principalmente dovuto all’instabilità geopolitica nei Paesi fornitori, nonostante gli stoccaggi nel nostro Paese siano pieni e i gasdotti per l’importazione del combustibile siano stati utilizzati per meno della metà della loro capacità negli ultimi dodici mesi”. Ad aver analizzato nel dettaglio numeri e dati è Ecco, il think tank italiano, indipendente e senza fini di lucro, dedicato alla transizione energetica e al cambiamento climatico. La sua missione è quella di accelerare l’azione climatica in Italia e nel mondo (qui è possibile scaricare l’analisi di Ecco e gli approfondimenti a cura di Francesca Andreolli e Matteo Leonardi).
Situazione geopolitica e freddo intenso
A determinare la grossa spesa che le famiglie italiane dovranno sostenere, oltre alla dipendenza dal combustibile e dalla situazione internazionale, sono anche le temperature dell’inverno 2024-25 – più rigide, almeno fino ad oggi, rispetto all’inverno 2022-23 – e l’inefficienza del parco abitativo italiano, tra le più alte in Europa.
Quanto costerà la bolletta quest’inverno a Milano, Roma e Palermo?
L’analisi degli esperti di Ecco continua con il confronto tra diverse zone climatiche e tra abitazioni in differenti classi energetiche. “A fronte dell’aumento aumento del prezzo del gas – sottolineano gli esperti di Ecco – la nostra analisi stima il costo della bolletta gas nel prossimo inverno per tre abitazioni tipo di 38, 70 e 110 metri quadrati, in tre città italiane: Milano, Roma e Palermo”.
Milano
Secondo il think tank, per riscaldare, cucinare e produrre acqua calda in un’abitazione di 70 mq con classe energetica G nel capoluogo lombardo, una famiglia spenderà, nel periodo tra novembre 2024 e marzo 2025, circa 1403 euro: 232 euro (il 20%) in più rispetto al periodo di crisi (2022-23) e 571 euro (il 68%) in più rispetto al periodo pre-Covid (2019-20). Se la casa è di 110 mq, la spesa salirà a 2143 euro (+382 euro rispetto all’inverno 2022-2023 e circa 1.000 euro rispetto al periodo pre-Covid), mentre un’abitazione di 38 mq comporterà una spesa di 788 euro (+108 euro rispetto all’inverno 2022-2023 e circa 300 euro rispetto al periodo pre-Covid).
Roma e Palermo
Cifre simili interessano anche il centro e il sud: nella capitale l’aumento arriva quasi a 430 euro per una casa di 70 mq rispetto all’inverno 2022-2023. Sono 635 euro in più rispetto al periodo pre-crisi.
A Palermo l’incremento sarà più lieve e varierà tra 50 e 210 euro rispetto all’inverno della crisi 2022-2023. Si alzerà fino a 420 euro nel caso di abitazione di 110 mq rispetto al periodo precrisi.
L’efficienza energetica fa la differenza
Ben diverso il caso di chi ha una casa in una fascia di efficienza più alta. Infatti, una casa in Classe A pagherà una bolletta del 60-65% inferiore a una Classe G. Nei diversi casi elaborati questo si traduce in un risparmio che può raggiungere fino a 1.400€ l’anno.




I rimedi: le Rinnovabili ci vengono in soccorso
Pompe di calore e fotovoltaico: la soluzione per le famiglie
Se il gas continua ad aumentare ormai da anni e gli inverni diventano più rigidi, la scelta obbligata dovrebbe essere quella di porre rimedio a questi problemi. La soluzione c’è e arriva con l’elettrificazione del riscaldamento. In questo modo si cessa di utilizzare il gas e ci si dota di generatori di calore più efficienti per far fronte al freddo.
Addio al gas: taglio delle bollette e una mano all’ambiente
Per quanto riguarda l’elettrificazione domestica, i vantaggi sono diversi. Proviamo a sintetizzarli qui di seguito.
- Il climatizzatore con pompa di calore è fino a tre volte più efficiente di una caldaia e, a parità di fabbisogno termico di una abitazione, fa risparmiare in media il 45% sui costi di gestione del riscaldamento in bolletta.
- L’impianto fotovoltaico permette di autoprodurre l’energia e ridurre per sempre i consumi di energia in bolletta fino al 25%.
- Le pompe di calore domestiche consumano tre volte meno energia delle caldaie a gas.
- Le emissioni inquinanti si riducono drasticamente.
- I sistemi d’accumulo (le batterie) consentono di sfruttare l’energia pulita e gratuita dei pannelli anche di notte.
Elettrificazione del riscaldamento e pompe di calore
Il cambiamento climatico e l’inquinamento ambientale provocato dai combustibili fossili ci spingono a intervenire, infatti, anche sui modi con cui alimentiamo i nostri veicoli, gli apparecchi domestici, i sistemi di riscaldamento, i processi produttivi. Con vantaggi per tutti: singoli cittadini, comunità, aziende, istituzioni. La progressiva elettrificazione dei consumi è infatti la soluzione ottimale per la decarbonizzazione dell’economia, l’efficientamento dei trasporti, il risanamento dell’aria e la digitalizzazione di abitazioni e città. Con le pompe di calore, accoppiate a fotovoltaico e, magari, a un sistema d’accumulo, si può finalmente dire addio alla bolletta del gas e alle paure legate ai continui e costanti aumenti del metano.
Per tutte le informazioni su pompe di calore, fotovoltaico e accumuli ci si può rivolgere a Ubisol che, in questi anni, ha portato a termine più di settemila progetti di questo genere.