Un sistema di accumulo più ecologico
Si parla sempre più spesso di “batterie al sale”, una delle strade per completare i progetti che possono condurre le nostre abitazioni e le nostre aziende sulla via della sostenibilità ambientale. I sistemi d’accumulo, infatti, sono uno dei complementi fondamentali per la gestione dell’energia rinnovabile, come quella prodotta da un impianto fotovoltaico.
Ubisol è da sempre all’avanguardia nel settore della green economy e rivolge una costante attenzione alle innovazioni tecniche che alimentano questo settore. Abbiamo già installato batterie al sale, oltre alle migliaia di accumuli basati sul litio.
Avere uno sguardo su quanto avviene nel settore dell’economia verde è una costante della nostra attività ed è importante vagliare le nuove frontiere della ricerca e della produzione per poter essere in grado elaborare i migliori progetti per i committenti che si rivolgono a noi con l’obiettivo di tagliare i consumi energetici dei loro immobili e dare una mano all’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Cosa sono le “batterie al sale”?
Spiegano da Une Srl, l’azienda che studia e produce questi sistemi d’accumulo e con cui Ubisol collabora: “A differenza delle normali batterie che contengono litio o piombo, questa nuova tecnologia ha rivoluzionato la gestione e l’immagazzinamento dell’energia, rappresentando una risorsa molto più sicura oltre che rispettosa dell’ambiente, sfruttando il sale”.
Perché Ubisol ha scelto di adottare anche questo sistema di accumulo?
Naturalmente, ogni immobile e ogni cliente ha caratteristiche diverse ed esigenze differenti. Basti pensare alle enormi differente nelle classi energetiche degli immobili, agli stili di vita delle famiglie o ai turni di lavoro di un’impresa. Per questo Ubisol continua a considerare un ampio range di macchinari utilizzabili come una delle garanzie per i propri clienti: conoscere e sfruttare le innovazioni tecniche può determinare la riuscita di un progetto che va pensato come un abito su misura per il committente.
Un progetto di sostenibilità ambientale deve rispettare le aspettative di carattere economico ma anche gli stili di vita, deve adattarsi all’immobile e integrarsi con le caratteristiche che riguardano le prestazioni energetiche della struttura.
Vantaggi delle batterie al sale
Le batterie al sale offrono numerosi vantaggi, tra cui una elevata sicurezza grazie all’uso di sali fusi come elettrolita. Sono stabili e hanno una vita utile di circa 20 anni, oltre al fatto che possono operare in una vasta gamma di temperature.
Anche per i ricercatori, questo tipo di batterie ha alcune caratteristiche premianti, così come evidenziato dall’azienda costruttrice a cui Ubisol si rivolge: il loro funzionamento è garantito anche a basse temperature ambientali, grazie ad un buon isolamento termico che isola il corpo caldo della batteria dall’esterno. Inoltre, va evidenziata un’ulteriore peculiarità: l’assenza del cosiddetto effetto memoria. La conseguenza di questa caratteristica è che la loro efficienza non cala con l’utilizzo. Il motivo è presto detto: le batterie al sale sono insensibili alle variazioni di temperatura dell’ambiente proprio perché operano a temperatura costante ed elevata, utilizzando una parte dell’energia per riscaldarsi.
Approfondimento
Per i lettori e i clienti più informati e per quanti vogliono approfondire il discorso sul funzionamento delle batterie al sale, qui di seguito proponiamo la spiegazione che viene fornita dai ricercatori di Geopop, che in un loro report spiegano che quando si avvia la fase della carica della batteria, il sale viene diviso in sodio e nichel. Il nichel si lega al cloro formando il cloruro di nichel. Al raggiungimento della carica completa, quando tutto il sale è stato consumato, vi è un meccanismo di protezione che permette di interrompere il passaggio di corrente.
A questo punto del processo, si passa alla fase della cosiddetta scarica, ossia l’utilizzo della batteria: è in questo momento che avviene la reazione inversa e c’è così il rilascio dell’energia. Il sodio viene ionizzato in ioni formando di nuovo sale, mentre il cloruro di nichel viene ridotto a nichel metallico. Il sale è dunque un reagente durante la fase di carica della batteria, mentre diventa un prodotto di reazione nella fase di scarica, ossia quando la batteria viene utilizzata per fornire l’energia che aveva accumulato al suo interno.
Conclusioni
In sostanza, si tratta di un sistema d’accumulo che consente nuove opzioni per quanti decidono di dotarsi di un impianto fotovoltaico e voglio stivare l’energia prodotta dai pannelli per sfruttarla in qualsiasi momento, ad esempio, per le pompe di calore o per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Una soluzione che Ubisol ha già messo in pratica e che ha installato con successo (vedi video-recensione qui sotto). Essere al passo con le nuove tecnologie è uno degli aspetti fondanti della nostra missione aziendale, anche perché tutto si sostanzia in una semplice equazione: meno inquinamento è uguale a bollette più basse.