L’allarme Nomisma per le imprese
Il 2025 si apre così come si era chiuso l’anno precedente: ancora forti aumenti nelle bollette di luce e gas. Un inizio pieno di ombre per chi non può contare sull’energia autoprodotta dal fotovoltaico in casa o in azienda.
Imprese: aumenti del 28% nelle bollette per il 2025
Nomisma, la società italiana di ricerche di mercato, calcola che gli imprenditori dovranno fare i conti con un aumento delle bollette attorno al 28%. Se le aziende pagheranno l’elettricità un quarto in più, per le famiglie le cose non cambiano di molto. Il problema ulteriore è che si tratta di oscillazioni dei prezzi verso l’alto che intervengono su tariffe già care, con un incremento della spesa per l’elettricità e per il gas che va avanti ormai da decenni.
La soluzione Rinnovabili: l’esempio della Spagna
Chi pensa che si tratti di un destino ineluttabile per una nazione, deve ricredersi: le strade per cui hanno optato alcuni dei nostri vicini di casa europei è stata differente e ora se ne godono i vantaggi. È il caso, ad esempio, della Spagna, che ha imboccato con decisione la via degli investimenti nelle energie rinnovabili. Ebbene, mentre noi in Italia gridiamo allo scandalo per i prezzi di luce e gas troppo alti, ormai insostenibili, al contrario a Madrid si dibatte se i prezzi dell’energia non siano troppo bassi, tanto da favorire qualche spreco.
I numeri da Madrid e il raffronto
Per avere un’idea precisa, sarà meglio rappresentare con i numeri quel di cui parliamo: nel 2024 le fonti rinnovabili in Spagna hanno generato il 57,5 per cento dell’elettricità consumata, contro il 48 per cento della media europea (sull’ottimo andamento dell’economia spagnola anche in relazione alle politiche energetiche si veda l’articolo del Post “L’economia della Spagna sta andando alla grande”). Altri numeri inconfutabili sono quelli che riguardano i prezzi dell’elettricità. Il mese di gennaio 2025, infatti, per l’Italia si è chiuso con un prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità di 143 euro al megawattora, il 48% in più rispetto alla Spagna. Il prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità, com’è facilmente intuibile, determina poi i costi delle bollette: se sul mercato l’energia elettrica costa la metà, ci sarà una diminuzione sulle fatture che ci arrivano in casa o in azienda. Ecco gli effetti “veri” e incontestabili di politiche energetiche orientate verso un’economia sostenibile.
Cosa succede nel resto d’Europa
C’è un primato di cui noi italiani non possiamo certo andare fieri: è quello del livello del costo per l’energia rispetto ai paesi del vecchio continente. Confrontando i prezzi dell’elettricità nei principali mercati europei, l’Italia è stabilmente al primo posto nella classifica di chi spende di più. Comparando le medie di gennaio 2025, il nostro Paese registra valori all’ingrosso superiori del 25% rispetto a quelli tedeschi, del 40% rispetto a quelli francesi, del 48% – come detto – rispetto a quelli spagnoli e addirittura del 226% rispetto a quelli della Scandinavia. Un differenziale che è stato una costante negli ultimi 20 anni. Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l’energia, in un’intervista al Sole24Ore di qualche giorno fa ha dato numeri allarmanti riguardo le medie del 2024: “Il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso si è attestato sui 108,5 euro MWh in Italia, il 38% in più rispetto alla Germania, che può sfruttare l’eolico del mare del Nord, e il 72% in più della Spagna, dove sono stati installati impianti rinnovabili utility scale”.
Quanto spenderà in più un’impresa? Ecco un esempio
Come detto, alla luce degli ultimi aumenti sui mercati energetici, Nomisma Energia calcola per le imprese una spesa in crescita del 28% nel 2025 per le bollette dell’elettricità. Ma è interessante provare a vedere in cosa consisterà, nel concreto, un aumento in bollette di questo tenore. Nello specifico, per un’impresa che consuma 1.000.000 kWh annui, la spesa per il 2025 è stimata da Nomisma sui 298.480 euro: 65.605 euro in più rispetto al 2024. Per una famiglia con un consumo di 2.700 kWh annui, Nomisma valuta una spesa annua (per la sola energia elettrica, quindi con esclusione del gas), di 852 euro: 201 in più rispetto al 2024, ossia un più 31%.
Come ridurre drasticamente i costi delle bollette nel 2025?
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