È stata finalmente pubblicata la nuova Guida dell’Agenzia delle Entrate sul Bonus casa. L’ente ha aggiornato dopo tre anni il documento sul tema delle “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, dedicata al Bonus Casa. La guida è consultabile o scaricabile qui.
Detrazioni per fotovoltaico: al momento 50% fino a fine 2025, 36% nel 2026
L’aggiornamento della Guida riporta la data di ottobre 2025: nel documento si fa riferimento alle detrazioni per i lavori in casa che riguardano anche l’installazione di impianti fotovoltaici ed eventuali sistemi d’accumulo. Anche se la quasi totalità dei commentatori, sulla base delle dichiarazioni degli esponenti di Governo, annuncia che la detrazione del 50% per il fotovoltaico verrà estesa anche al 2026, al momento l’Agenzia delle Entrate sancisce che il 50% per la prima casa vale fino al 31 dicembre 2025 e si passa al 36% nel 2026.
Cosa dice l’Agenzia delle Entrate per il 2025, 2026 e 2027
La percentuale di detrazione pari al 50% per le abitazioni principali, al momento, è valida per l’anno 2025, con tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per le abitazioni diverse dalla prima casa, l’aliquota è del 36%. Per gli anni 2026 e 2027, sempre a ottobre 2025, l’Agenzia delle Entrate stabilisce che la detrazione per la prima casa scende al 36% (al 30% per le seconde case), sempre con 96mila euro come limite di spesa.
Le tabelle pubblicate nella Guida a ottobre 2025
Ecco qui di seguito le tabelle riportate nella Guida, pubblicata a ottobre 2025:
| Anno | Immobile | Detrazione | Limite spesa |
|---|---|---|---|
| 2025 | Abitazione principale se la spesa è pagata dal proprietario dell’immobile o da chi è titolare di un diritto reale di godimento sullo stesso | 50% | 96.000 euro |
| 2025 | Altri casi in cui è ammessa la detrazione (seconde case) | 36% | 96.000 euro |
| 2026/2027 | Abitazione principale se la spesa è pagata dal proprietario dell’immobile o da chi è titolare di un diritto reale di godimento sullo stesso | 36% | 96.000 euro |
| 2026/2027 | Altri casi in cui è ammessa la detrazione (seconde case) | 30% | 96.000 euro |
In cosa consiste il Bonus del 50%
Questa misura d’incentivazione rende possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) il 50% dei costi sostenuti per l’installazione di un impianto fotovoltaico e di quelli per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali. Naturalmente parliamo di immobili situati nel territorio dello stato italiano. La detrazione è ripartita in dieci rate annuali di pari importo.
Una misura per le abitazioni, non per le imprese
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Quindi, oltre ai proprietari, tra gli aventi diritto alla detrazione del 50% rientrano anche i locatari (se i lavori hanno il consenso del proprietario) o gli usufruttuari. Anche i conviventi rientrano nella lista che delle persone che possono usufruire del Bonus del 50%.
Fotovoltaico nei condomìni
Quando si interviene per installare un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione, valgono naturalmente le regole di un qualsiasi proprietario o inquilino: la detrazione spetta al 50%.
Diverso il discorso per interventi che riguardano le parti comuni del condominio. L’Agenzia delle Entrate spiega che “per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile”.
Il disegno di legge di Bilancio e l’eventuale proroga
Il disegno di legge di Bilancio confermerebbe le anticipazioni dei giorni scorsi in materia di sconti per la casa, con la proroga del Bonus del 50% anche per il 2026. Al momento, ribadiamo, l’Agenzia delle Entrate stabilisce che nel 2026 il Bonus scende al 36% per la prima casa. Se verrà dato seguito agli annunci di alcuni dei ministeri, ci sarà un doppio livello di aliquote al 36% e 50% anche per l’anno prossimo. Per accedere al livello più alto di sconto, il 50%, bisognerà essere proprietari o titolare di un diritto reale di altro tipo sull’immobile ristrutturato e avere all’interno di quell’immobile l’abitazione principale (e, in sostanza, la residenza). L’eventuale proroga, in ogni caso, varrà per un solo anno, ossia il 2026. Dal 2027 scatta la riduzione già programmata: cioè, prime case al 36% e seconde case al 30%.
Per tutte le informazioni e gli ultimi aggiornamenti sul Bonus del 50%, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.