Nel 2024 l’Italia ha risparmiato 4,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle misure di efficienza energetica: per dare una dimensione di quel che sta accadendo, basti pensare che si tratta dell’energia necessaria per alimentare oltre quattro milioni di abitazioni. Il risultato è frutto soprattutto dei meccanismi di detrazione fiscale e dei bonus del Conto Termico. 

Le misure per tagliare le spese energetiche di famiglie e imprese

Ubisol spinge ormai da due decenni questo tipo di soluzioni, con una certezza sempre più confermata dai numeri: per tagliare le spese energetiche di famiglie e imprese, occorre saper sfruttare gli strumenti che lo Stato ci mette a disposizione, a partire dalle detrazioni fiscali per finire al Conto termico 3.0, una nuova misura da poco pubblicata in Gazzetta.  

Il rapporto Enea sull’efficienza energetica

I dati sono quelli che emergono dal 14° rapporto annuale Enea sull’efficienza energetica (consultabile o scaricabile qui), presentato il 7 ottobre scorso a Roma alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Lo studio realizzato da Enea (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile) conferma quanto il settore edilizio sia oggi al centro della transizione energetica italiana. Gli edifici rappresentano non solo la principale fonte di consumo di energia nel Paese, ma anche un’enorme opportunità di risparmio e riduzione delle emissioni.

La consapevolezza cresce

Un dato molto incoraggiante riguarda la consapevolezza dei cittadini. Nel 2024, il 69% degli acquirenti e il 55% dei venditori dichiara di conoscere l’importanza della qualità energetica di un immobile, con percentuali in crescita rispettivamente di 7 e 13 punti rispetto al 2023. Non solo: l’efficienza energetica è ormai considerata al pari della vicinanza ai servizi tra i fattori determinanti nella scelta di una casa, superando aspetti tradizionali come l’esposizione o la vista.

Un mercato che premia l’efficienza

Il messaggio del Rapporto Enea è chiaro: la domanda di case efficienti cresce, e il valore di mercato segue la stessa direzione. L’Attestato di Prestazione Energetica (Ape) gioca un ruolo sempre più rilevante in questo processo: per due agenti su tre, l’Ape è diventato un elemento chiave nella decisione d’acquisto.

Interventi su quasi mezzo milione di edifici: investimenti per oltre 100 miliardi

Nel dettaglio, il rapporto Enea conferma che la quota più alta dei risparmi arriva, come detto, dai bonus edilizi. Il SuperEcobonus, pur in fase di ridimensionamento, ha generato nel solo 2024 un taglio dei consumi pari a 0,127 Mtep, portando il risparmio cumulato a 1,36 Mtep. In crescita il contributo del Bonus Casa (0,150 Mtep, +112%) e dell’Ecobonus (0,161 Mtep, +10%). Complessivamente, gli interventi fiscali conclusi al 31 dicembre 2024 hanno interessato quasi 447 mila edifici, attivando 107,6 miliardi di euro di investimenti e risparmi annui per 49,5 TWh di energia.

L’importanza del Conto Termico: richieste per 120mila immobili nel 2024

Anche il Conto Termico 2.0 mostra una performance record: nel 2024 sono state presentate oltre 120.000 richieste (+21% rispetto al 2023) e contrattualizzati 345 milioni di euro di incentivi. Gli interventi hanno prodotto 100 ktep di risparmi di energia finale e 285 mila tonnellate di CO2 evitate, per un totale cumulato di 345 ktep di energia risparmiata dall’avvio del programma.

Nuovo Conto Termico 3.0: beneficiari e percentuale di incentivo

Se l’attuale Conto Termico, il 2.0, ha avuto un buon successo, ci si attende molto dalla sua versione potenziata e migliorata, la 3.0. È fondamentale potersi orientare nelle disposizioni del nuovo Conto Termico 3.0, che sarà in vigore dal 25 dicembre 2025, partendo dalle categorie di beneficiari e dalla percentuale di contributo per lavori che migliorino le prestazioni energetiche degli immobili. Qui di seguito vengono chiariti, in sintesi, i gruppi di beneficiari principali e la dimensione del contributo a fondo perduto: 

Efficienza energetica, motore del cambiamento

“In un contesto di sfide sistemiche senza precedenti, il rapporto segnala progressi incoraggianti sul fronte dell’efficienza energetica, con miglioramenti rilevanti nel settore residenziale e nelle imprese”, commenta la presidente dell’Enea, Francesca Mariotti. “Un risultato – aggiunge – che conferma come l’efficienza, se perseguita con approccio pragmatico, sia motore di un cambiamento capace di coniugare competitività, sostenibilità e innovazione”.

Per ogni informazione sui bonus e sugli interventi finanziati a fondo perduto o con detrazioni, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione. 

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