È forse la domanda che ci viene posta più spesso quando si parla di pannelli fotovoltaici: cosa succede con la brutta stagione? Come influiscono nuvole e pioggia sulla produzione di energia gratuita? Partiamo subito da una certezza: i moduli fotovoltaici funzionano bene anche durante la stagione fredda, in quanto l’energia prodotta dipende dalla luce del sole, dai suoi raggi, non dall’intensità del suo calore. 

Fotovoltaico in inverno: cosa dice l’Enea?

L’autorevolezza per dare indicazioni sicure

Che il fotovoltaico si sfrutta bene anche in inverno lo diciamo da sempre ma, per darvi il parere scientifico di un ente terzo, facciamo riferimento a quanto scrive l’Enea. Tanto per chiarire: l’Enea è l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. È un ente pubblico di ricerca, vigilato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Tra le personalità che si sono avvicendate alla sua presidenza, molti ricorderanno il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia. Pensiamo che riportare le indicazioni di un ente di questo genere possa essere rassicurante per tutti. È probabilmente il riferimento più autorevole per comprendere qualcosa sul fotovoltaico e sulle energie rinnovabili. 

Come consultare quel che scrive Enea

Se si vuole utilizzare nella maniera migliore il proprio impianto fotovoltaico anche durante la stagione più fredda, si può consultare la guida che l’Enea ha realizzato e che mette a disposizione dei cittadini.

Più di un milione di impianti fotovoltaici sui tetti delle case italiane

Utilizzare in modo ottimale anche d’inverno gli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle abitazioni. È l’obiettivo dei suggerimenti dell’Enea rivolti sia agli utenti degli oltre un milione di impianti domestici (più dell’80% di quelli attivi in Italia), sia a chi intende installare un impianto per la prima volta. 

L’importanza dell’analisi iniziale

Si parte da un presupposto fondamentale, che qui in Ubisol seguiamo sempre dalla nostra nascita: non esiste un impianto fotovoltaico standard. La fase del sopralluogo e della progettazione sono i passaggi da cui dipende la buona riuscita di un sistema fotovoltaico, magari accoppiato a una pompa di calore, a un sistema d’accumulo o una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici. In particolare, l’Enea consiglia la massima attenzione a orientamento, inclinazione e ombre, oltre alla corretta dimensione delle batterie, che devono essere proporzionate alla potenza dell’impianto.

Affidarsi a professionisti

“Il fotovoltaico può essere una valida soluzione per risparmiare in bolletta e salvaguardare l’ambiente anche in inverno, quando può fornire, in abbinamento alle pompe di calore elettriche, un contributo per riscaldare gli ambienti”, spiega l’ingegner Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio Enea di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano. “Ma è fondamentale – aggiunge – che a progettare l’impianto sia un professionista del settore”.

I moduli funzionano con la luce del sole, non con il calore

I moduli fotovoltaici funzionano bene anche durante la stagione fredda, in quanto l’energia prodotta dipende dalla luce del Sole, non dall’intensità del suo calore. Tuttavia, durante questo periodo dell’anno, l’impianto produce in misura minore perché ci sono meno ore di luce solare e la frequenza di giornate nuvolose o piovose è maggiore. “In inverno è necessario ripensare il proprio modo di consumare energia. In estate paradossalmente è meno importante ‘saper usare’ l’impianto, visto che produce per tante ore al giorno e senza, in generale, le problematiche legate a condizioni meteorologiche avverse”. aggiunge Calabrese.

Catturare il sole anche in giornate nuvolose

Grazie all’impiego di particolari superfici vetrose, i pannelli riescono a far penetrare la luce da ogni angolo, catturando così più luce solare. In questo modo il vostro impianto fotovoltaico riesce a produrre energia durante tutta la giornata, anche in inverno, dall’alba al tramonto ed anche nei giorni più nuvolosi.

Rimozione della neve dai pannelli

Quando i pannelli fotovoltaici sono completamente coperti di neve, non producono energia. È quindi importante che la superfice dei pannelli non rimanga coperta dalla neve per evitare che la produzione di energia elettrica possa interrompersi. Fortunatamente, i pannelli sono lisci e diventano molto scivolosi quando sono bagnati: considerando che i pannelli vengono quasi sempre installati rivolti verso sud o sud-ovest, al sorgere del sole la neve inizia a sciogliersi e a scivolare via rapidamente da sola.

I consigli dell’Enea agli utenti

Far progettare l’impianto da professionisti

Per ogni edificio è fondamentale progettare l’impianto fotovoltaico adatto: determinare i componenti e la potenza necessaria in funzione dei carichi e delle esigenze degli utenti, consente di ridurre sovradimensionamenti e di contenere i costi di investimento e manutenzione.

Massimizzare l’orientamento e l’inclinazione

Valori di producibilità massima si ottengono per pannelli esposti a Sud con inclinazione pari alla latitudine del luogo. È importante scegliere orientamento e inclinazione che massimizzino la produzione dei pannelli nell’edificio: l’esposizione ideale è verso Sud; la producibilità diminuisce di circa il 3% se l’orientamento è di 45° Sud-Est o Sud-Ovest e diminuisce fino al 25% per angoli maggiori.

Evitare le ombre

Le ombre proiettate sui moduli fotovoltaici dagli edifici e dagli alberi riducono l’area irraggiata, modificano il comportamento delle celle e diminuiscono di conseguenza la produzione. Per evitare che i pannelli si facciano ombra tra loro è necessaria una distanza minima di circa 5 metri tra ogni fila.

Dimensionare l’accumulo

Installa una batteria di accumulo per autoconsumare l’energia prodotta in eccesso e per sfasare temporalmente produzione e consumo di energia elettrica. Considera batterie correttamente proporzionate ai pannelli, in funzione della capacità di accumulo e della potenza di picco che l’accumulo è in grado di erogare.

Abbinarlo a una pompa di calore

Punta su zero emissioni e abbina il campo fotovoltaico ad una pompa di calore elettrica. La pompa di calore può essere utilizzata sia per riscaldare che per raffrescare l’edificio e l’abbinamento al fotovoltaico consente di contenere i consumi, i costi energetici e di sfruttare al meglio la produzione fotovoltaica anche in estate. Sostituire la vecchia caldaia a gas con pompa di calore e fotovoltaico abbatte le emissioni locali di CO2 in ambiente del 100%.

Posizionare ottimizzatori e inverter

Quando puoi, fai posizionare l’inverter il più vicino possibile ai pannelli fotovoltaici per evitare aumenti di costo e sprechi energetici. Fai installare gli ottimizzatori che garantiscono il monitoraggio costante della produzione e permettono all’impianto di raggiungere il punto di massima potenza per ciascun modulo, mantenendo la massima efficienza di produzione.

Adottare nuove abitudini

Consuma quando l’impianto produce, anche se c’è un accumulo. Storicamente siamo abituati a consumare in fascia F3, durante le prime ore del mattino, e la sera, quando l’energia costa meno. Con il fotovoltaico è importante cambiare queste abitudini e sincronizzare produzione e consumo di energia elettrica: consuma di più quando l’impianto produce, ovvero nelle ore centrali della giornata. Mediamente infatti, se alle 14:45 l’accumulo è al 100%, alle 9 del mattino la percentuale di carica cala notevolmente.

Utilizzare soluzioni di domotica

Aiutati con le tecnologie in grado di avviare automaticamente gli elettrodomestici e gli impianti in pompa di calore, privilegiando le ore della giornata con la massima produzione, anche se non si è in casa.

Monitorare i propri consumi

Attraverso gli Smart Meter installati sul contatore e collegati al proprio smartphone è possibile monitorare in tempo reale i consumi. Comprendere quanta energia si sta consumando permette di identificare gli sprechi inconsapevoli e di evitarli.

Effettuare la manutenzione dell’impianto

La manutenzione è importante anche per i piccoli impianti. Si consiglia un intervento all’anno di manutenzione ordinaria e pulizia, effettuata da personale qualificato e nel rispetto delle norme di sicurezza. La mancata pulizia dei moduli può ridurre l’efficienza del fotovoltaico.

Per tutte le informazioni e per altri consigli, è possibile contattare Ubisol.

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