I sistemi d’accumulo per fotovoltaico continuano la loro vertiginosa crescita. Se in Italia è stata superata la soglia delle 800mila batterie installate a fronte di due milioni di impianto fotovoltaici, Tesla celebra il milione di pezzi diffusi a livello globale. Numeri che tutti i produttori stanno registrando nel corso di questi ultimi due anni.
Alla base del successo: la convenienza e l’abbassamento dei prezzi
Le ragioni di una diffusione così rapida sono presto spiegate: quando lavora insieme a un impianto fotovoltaico, il sistema d’accumulo raddoppia la convenienza e il taglio delle bollette. Inoltre, il calo dei prezzi ha reso sempre più vantaggiosi i piani economici di una tecnologia ormai matura e collaudata. Tanto che Bloomberg, l’autorevole media specializzato in mercati finanziari, prevede che quest’anno le installazioni cresceranno del 35% su base mondiale.
La convenienza dell’accumulo a casa e in azienda
Se i dati che arrivano dall’Italia e da decine di nazioni ci dicono che i sistemi d’accumulo stanno vivendo anni di grande espansione, i motivi sono semplici da individuare. Al primo posto c’è la convenienza per famiglie e imprese: avere una batteria in grado di accumulare l’energia prodottagratuitamente dal sole, ci permette di consumarla in un secondo momento, senza dover attingere dalla rete e pagarla. Il rispetto dell’ambiente diventa un’opzione allettante quando si possono anche tagliare le spese delle bollette.
Una tecnologia matura che attira anche grandi investimenti
Il comparto dei sistemi d’accumulo ha avuto una crescita vertiginosa anche in seguito alla diffusione delle auto elettriche. Grazie ai fondi investiti in ricerca, i costi per le batterie si sono abbassati e le prestazioni sono migliorate. Per questo, i sistemi d’accumulo sono diventati un’opportunità anche per i grandi investimenti non solo negli Usa e in Cina, ma anche in Arabia Saudita, Sudafrica, Australia, Paesi Bassi, Cile, Canada e Regno Unito.
Dati regionali: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sul podio dello storage fotovoltaico
Con rifermento ai soli accumuli associati a impianti fotovoltaici in Italia, la Lombardia guida la classifica seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte. Queste cinque regioni concentrano oltre la metà della capacità totale relativa alle batterie integrate con il fotovoltaico.
Dati cumulati e distribuzione territoriale nel 2025
A giugno 2025 in Italia risultano complessivamente installati 815.161 sistemi di accumulo, per una potenza di 6.750 MW e una capacità di 16.411 MWh, quasi totalmente basati su tecnologia al litio (99,7%).
Dai dati dell’analisi dell’Osservatorio Sistemi di Accumulo di Anie Rinnovabili (report consultabile qui), nel secondo trimestre 2025, emerge che il mercato italiano mostra segnali positivi anche grazie ai grandi impianti, seguiti dai segmenti residenziale e commerciale-industriale.
Crescita del fotovoltaico in Italia nel 2025
Naturalmente, la diffusione delle batterie segue quella delle installazioni di pannelli solari. Nel mese di settembre 2025 l’installato in Italia corrisponde e 398 MW. Il numero totale di impianti fotovoltaici connessi a fine settembre risulta di oltre due milioni, per una potenza totale di 41,1 GW.
Secondo il dossier “Le fonti rinnovabili” del Centro Studi Attività Produttive della Camera dei Deputati, al 30 giugno in Italia erano attivi 1.992.353 impianti fotovoltaici, con una potenza media pari a 20 kW.
Immagazzinare energia gratuita: la convenienza condivisa con la rete elettrica
Il mercato dei sistemi di accumulo in Italia sta vivendo una fase cruciale per la transizione energetica e la stabilità della rete elettrica. Negli ultimi anni, la rapida crescita delle fonti rinnovabili ha reso evidente la necessità di infrastrutture in grado di immagazzinare energia e rilasciarla quando necessario, riducendo problemi come sovrapproduzione e congestioni: da qui anche la spinta ai grandi sistemi, con investimenti da milioni d’euro che, in pratica, danno respiro alla rete elettrica nazionale e ne migliorano l’efficienza.
Ubisol: Tesla Powerwall e non solo
Ubisol è stato uno dei primi partner Tesla in Italia. Un approccio che risale ormai a un decennio fa e che ci ha consentito di sondare queste installazioni da pionieri. Adesso l’offerta Ubisol tocca tutti i grandi brand presenti sul mercato: un modo per poter indicare ai propri clienti la migliore soluzione progettuale, disegnata su misura per l’abitazione o l’impresa del committente. Effettivamente, dalla sua introduzione nel 2015, la batteria Tesla Powerwall ha trasformato il modo in cui le famiglie generano, accumulano e utilizzano l’energia pulita. “Accumulando l’energia solare diurna per utilizzarla di sera – ricordano dall’azienda americana – i clienti riducono la dipendenza dalla rete elettrica ed evitano i picchi di prezzo. Combinando energia solare e accumulo, le batterie aiutano le famiglie a generare, accumulare e utilizzare l’energia pulita giorno e notte, con qualsiasi condizione climatica, a un costo inferiore”.
Per tutte le informazioni sulle batterie e sugli incentivi da sfruttare per la loro installazione, basta contattare i consulenti energetici Ubisol.