Quella del fotovoltaico in Italia è stata una crescita sconvolgente: nel 2004 gli impianti attivi in Italia erano 13; vent’anni dopo, nel 2024, si registrano 1 milione e 878mila installazioni che producono energia gratuita grazie al sole. Nell’anno in corso ci si avvia a superare i due milioni di impianti. Due milioni tra famiglie e imprese che hanno decretato il successo di una tecnologia sostenibile, che taglia le spese delle bollette ed evita le emissioni dannose per l’ambiente. Una bella mano alle nostre tasche, al Pianeta e, non in ultimo, al nostro Paese, grazie alla riduzione della dipendenza dalle importazioni dall’estero di gas ed energia elettrica.

Il Report di Legambiente

A certificare i numeri di questo successo è arrivato anche quest’anno il documento “Comuni Rinnovabili” di Legambiente, la più autorevole tra le associazioni dell’ambientalismo scientifico. Negli ultimi vent’anni l’Italia ha installato nuovi impianti rinnovabili a un ritmo medio di 2,7 GW/anno, partendo dai 20.222 MW del 2004 per arrivare ai 74.303 MW registrati alla fine del 2024.

Una “importante crescita”

Una “importante crescita e diffusione”. La definisce così Legambiente nella sua ultima edizione, la ventesima appunto, del report “Comuni Rinnovabili”, presentato a Roma e realizzato in collaborazione con il Gse, il Gestore dei servizi energetici. 

Tutto è partito nel 2004

La potenza totale installata nel 2004 proveniva da soli 2.452 impianti di Rinnovabili, per lo più idroelettrici (2.021), mentre bioenergie (con 267 impianti), eolico (120), geotermia ad alta entalpia (31) e solare fotovoltaico (13) giocavano un ruolo decisamente marginale. 

Il 99% delle Rinnovabili è costituito da Fotovoltaico

A distanza di vent’anni il parco rinnovabile italiano ha superato 1.893.195 installazioni, di cui la quasi totalità, pari a 1.878.888, è rappresentata da sistemi fotovoltaici, il 99,9% dei quali ha una potenza pari o inferiore a 6 kW. Anche l’eolico ha conosciuto uno sviluppo significativo, arrivando a 6.130 impianti. Alla potenza complessiva installata a fine 2024 contribuiscono inoltre 4.907 impianti idroelettrici, 3.236 a bioenergie e 34 geotermici ad alta entalpia.

Rinnovabili: la suddivisione per potenza

Contano i numeri assoluti delle installazioni, che fotografano la diffusione capillare, ma, naturalmente, è importante anche capire quali siano le potenze attivate. Al 31 dicembre 2024 la potenza per fonte in Italia era così suddivisa (i numeri sono quelli di Infodata Energia):

Gli ultimi tre anni hanno visto una nuova accelerazione delle installazioni. In particolare, nel 2024, si è registrato un aumento di 7.480 MW, una crescita dell’11,3% rispetto all’anno precedente, quando la potenza era aumentata di 5.796 MW. La tendenza positiva è confermata anche dai dati Terna 2025, che nei primi tre mesi di quest’anno, il 2025, segnano 1.596 MW di nuova potenza rinnovabile entrata in esercizio.

Il contributo alla produzione elettrica

La crescita della potenza delle Fonti Rinnovabili, le Fer, installate si rispecchia anche nel contributo alla produzione elettrica, passata da 51.132 GWh/anno nel 2004 a ben 128.661 GWh/anno a fine 2024 (+151,6%). La generazione elettrica rinnovabile ha poi coperto una quota sempre più alta dei consumi elettrici complessivi italiani: dal 16,8% del 2004 è balzata al record del 41,2% lo scorso anno.

Venendo alle singole fonti, l’idroelettrico, che nel 2004 rappresentava il 96,4% di tutta la produzione da Fer, oggi è al 40,5% con 52.076 GWh nel 2024. Contestualmente c’è stata l’ascesa verticale del fotovoltaico, che vent’anni fa contribuiva solamente per lo 0,01% e ora, grazie ai 36.064 GWh del 2024, si attesta sul 28% circa.

Maggiore diffusione, prezzi più bassi

Il calo verticale dei prezzi, soprattutto per il fotovoltaico, è stato uno degli effetti del successo di questa tecnologia: come sempre succede in questi settori, il grande sviluppo ha portato a un abbassamento dei costi. La sempre più capillare diffusione delle rinnovabili a livello internazionale, si legge infatti nel rapporto di Legambiente, ha determinato una significativa riduzione dei costi globali per queste tecnologie. Ad esempio in 13 anni, tra il 2010 ed il 2023, il costo per kW di potenza fotovoltaica installata si è ridotto dell’85%, passando da 5.000 dollari/kW a 757 dollari.

Per tutte le informazioni su impianti fotovoltaici, sistemi d’accumulo e pompe di calore, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione, anche per i consigli sugli incentivi e i bonus attivi per famiglie e imprese. 

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