Considerare i consumi annuali d’energia

Dimensioni generose

Un impianto fotovoltaico da 6 kWp (chilowatt picco) è un impianto di dimensioni generose per un’abitazione. È proprio quest’aspetto che deve essere analizzato con attenzione prima di ogni passo per un investimento nel solare. Di solito, un impianto fotovoltaico da 6 kWp è la scelta che viene consigliata sulla base dei consumi annuali della famiglia che abita l’immobile. 

Considerare i consumi futuri

Ma vanno considerate anche le scelte future: magari si è in procinto di installare una pompa di calore o di comperare un’auto elettrica con la relativa colonnina di ricarica. In quel caso, un impianto più grande potrà soddisfare i fabbisogni nascenti e tagliare le bollette.

Quanti pannelli sono necessari per un impianto da 6 kWp?

Quanto spazio serve?

Quanti metri quadri occuperà un impianto da 6 chilowatt picco? Questo è un altro passaggio indispensabile per poter ragionare razionalmente dell’installazione: bisogna avere a disposizione lo spazio per alloggiare i pannelli e, inoltre, per posizionarli in maniera tale che possano beneficiare di una buona esposizione solare, che consenta così la produzione ottimale di energia gratuita per l’abitazione.

Quanti pannelli sono necessari?

Si può comunque considerare un dato: per installare un 6 kWp su un tetto a falda sono sufficienti circa 15 pannelli su uno spazio di circa 35 metri quadri. Come si arriva a queste misure? I pannelli comunemente utilizzati, producono oltre 400 chilowatt picco. Di conseguenza, per produrre 6 kWp bastano 15 moduli fotovoltaici. Ogni pannello, in genere (e a seconda delle marche) ha una dimensione di poco superiore ai due metri quadrati.

Sempre meglio chiedere una consulenza

Si consideri che ci sono anche pannelli di potenza maggiore, quindi per un calcolo preciso serve un sopralluogo di un consulente energetico Ubisol, che potrà verificare quanti moduli fotovoltaici sono necessari, di che potenza e se sul tetto – o sulla copertura piana dell’immobile – ci sono gli spazi utili (e ben esposti) per installare un impianto fotovoltaico che produca energia gratuita. La presenza di ombre (ad esempio, a causa di alberi o di palazzine) può essere uno dei problemi che sconsiglia l’installazione del fotovoltaico in quella posizione. 

Quanto tempo dura un impianto fotovoltaico?

La produzione ottimale

La produzione ottimale di un pannello viene calcolata sull’arco di una trentina d’anni, con un lieve decadimento per ogni anno di vita. È un arco di utilizzo che consente di risparmiare migliaia di euro e di poter finalmente dire basta ai timori per i continui aumenti del costo dell’energia elettrica in bolletta. 

In quanto tempo si recupera l’investimento?

Solitamente, quando si è partiti con un impianto fotovoltaico ben dimensionato e adatto ai fabbisogni di chi occupa l’immobile (una famiglia o un’impresa), l’investimento viene recuperato nell’arco di un quinquennio. Questo anche grazie agli incentivi statali che sostengono questo genere di progetti.

Quali incentivi sfruttare per abbattere i costi di installazione?

Le diverse strade

Esistono diverse strade che si possono percorrere, anche sulla base delle scelte della cosiddetta elettrificazione dei propri consumi: l’esempio è quello della pompa di calore, di un sistema d’accumulo o di una colonnina di ricarica.

Detrazioni al 50%

La strada più comune resta quella della detrazione del 50 per cento che è abbinata allo scambio sul posto. Se il calcolo per la detrazione del 50% è semplice e intuitivo (se spendo ad esempio 6mila euro, 3mila li recupero detraendoli) per lo scambio sul posto bisogna ragionare come un valore che viene dato all’energia prodotta dall’impianto e immessa nella rete. Nella detrazione del 50% può rientrare anche la batteria, ossia il sistema che consente di accumulare l’energia che produce l’impianto e che la casa non consuma immediatamente. 

La detrazione al 65% 

Esiste poi la possibilità di usufruire dell’ecobonus del 65% se ci si dota di una pompa di calore, che utilizza l’energia gratuita prodotta dal fotovoltaico per produrre acqua calda e per la climatizzazione di casa, ossia per il riscaldamento o per il raffrescamento.

ATTENZIONE: Per chi installa l’impianto dopo il 31 dicembre 2024, le detrazioni al 50% o 65% dovrebbero scendere al meno vantaggioso 36%. Se si ha la possibilità, conviene installare l’impianto entro quest’anno e sfruttare gli incentivi attualmente a disposizione: tutto ciò che viene pagato entro il 31/12/2024 usufruisce del 50% di detrazione (anche con finanziamento). 

Per tutte le informazioni sugli incentivi, sulle dimensioni e sulla produzione degli impianti fotovoltaici, potete contattare Ubisol

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