È in arrivo il bonus bollette per le famiglie con un Isee nelle fasce più basse. Una soluzione tampone per cercare di distribuire qualche aiuto dopo gli aumenti spropositati dell’energia elettrica e del gas. Ma l’unica soluzione definitiva continua a essere quella di un impianto fotovoltaico, una scelta che spazza via per sempre lo spettro dei rincari folli delle bollette. Per quel che riguarda gli aiuti del decreto, si tratta di una soluzione una tantum di 200 euro (si arriva a 400 euro solo per le famiglie sotto i 9.530 euro di Isee).
Aumenti fino al 31% nel 2025
Intanto, Nomisma calcola che gli aumenti per le sole spese di luce per il 2025 si aggireranno attorno ai 900 euro, con un aumento che dovrebbe superare il 31% rispetto al 2024. A fare i conti, come detto, è Nomisma, prestigiosa società italiana di ricerche di mercato. A fronte di questi rincari, una mano una tantum per i versamenti è certo gradita, ma lascia inalterato il problema della spesa per il futuro, a differenza del passaggio alle energie rinnovabili, unica soluzione definitiva.
I benefici del fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico, che può essere installato approfittando degli incentivi del 50% e che può essere ottenuto, come succede con le offerte Ubisol, con un finanziamento, consente di dimezzare la bolletta dell’energia elettrica. Ma non basta: si può arrivare a percentuali di consumo di energia autoprodotta (e quindi gratuita) che arrivano al 90% se ai aggiunge una batteria all’impianto. Una soluzione che dura per decenni e che, in pratica, risolve per le famiglie il problema delle bollette e dei continui rincari, come testimoniato dagli oltre 7mila clienti Ubisol che in questi anni sono passati alle energie rinnovabili, magari integrandole con un sistema d’accumulo, con pompe di calore per il riscaldamento o con stazioni di ricarica per i veicoli elettrici.
Il decreto per le famiglie
Il decreto legge (scaricabile qui) contro il caro energia, ricomprende i nuclei familiari fino alla soglia dei 25mila euro Isee. Qui di seguito le indicazioni di cui si è discusso in consiglio dei ministri. Il decreto prevede un sostegno di 1,65 miliardi di euro, distribuito tra le famiglie con un Isee inferiore a 25.000 euro. Quindi, per essere chiari, al di sopra della soglia dei 25mila euro annui non è previsto alcun tipo di aiuto, seppur parziale. L’aiuto, che coprirà un trimestre, sarà erogato con importi differenziati: 400 euro per chi ha un Isee inferiore a 9.530 euro e 200 euro per chi ha un Isee compreso tra 9.530 e 25.000 euro. L’obiettivo è garantire un supporto rapido alle famiglie più vulnerabili, già monitorate dal sistema di aiuti.
Gli aiuti per le imprese
Parallelamente, il decreto riserva 1,2 miliardi di euro alle imprese, suddivisi in due principali categorie di intervento. Una parte dei fondi, pari a 600 milioni di euro, sarà destinata a ridurre gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese. Un’altra quota di 600 milioni di euro sarà utilizzata per sostenere il fondo per le compensazioni dei costi indiretti dell’Ets, la tassa sulle emissioni, attraverso un meccanismo di anticipazione dei flussi verso le aziende. Le risorse per finanziare questi interventi provengono dai residui dei fondi per gli aiuti contro il caro energia del 2021-2023 e dalle risorse restituite dal Gse alla Csea.
Per le famiglie, così come per le imprese, i consulenti Ubisol sono a disposizione per i consigli su una soluzione definitiva ai rincari dell’energia grazie a fotovoltaico, pompe di calore, stazioni di ricarica e batterie.