I dispositivi di ricarica per le auto elettriche, colonnine o wall box, sono un importante passaggio nel processo di transizione energetica. Ubisol ne ha installate alcune centinaia, soprattutto in combinazione con gli impianti fotovoltaici e, spesso, con sistemi d’accumulo.
Gli incentivi per le infrastrutture di ricarica
Per quest’anno, il ministero delle Imprese ha varato un incentivo dell’80% per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica. Si tratta di un Bonus statale riservato ai privati e ai condomìni. Va anche detto che parliamo di un contributo in contanti e non di una detrazione fiscale, come era successo per esperienze precedenti.
“Il contributo riguarda gli acquisti e le installazioni effettuate dal primo gennaio 2024 da persone fisiche residenti in Italia e da condomìni rappresentati dall’amministratore pro tempore o da un condomino delegato. I contributi in conto capitale coprono l’80% del prezzo di acquisto e installazione delle infrastrutture per la ricarica, ad esempio colonnine o wall box – dal Sole24Ore – Il limite massimo del contributo è di 1.500 euro per gli utenti privati e di 8.000 euro in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali”.
Le richieste per il bonus 2024
Sino a questo mese di settembre 2024, sono circa 6 mila le domande presentate attraverso l’apposita piattaforma digitale del ministero dell’Industria e del Made in Italy. Dei 20 milioni di euro che erano stati stanziati per quest’anno, in effetti ne sono stati impegnati poco più di sei. Ci si attende che da qui alla fine dell’anno possa esserci un incremento delle domande, ma certo il plafond è abbondante rispetto alle attese.
Intanto, a metà settembre, oltre alle 6mila richieste già presentate, risultano altre 4.120 domande in compilazione e 1.474 domande compilate in attesa dell’invio finale. In sostanza, ser si vuole approfittare di una misura generosa come questa, con la copertura dell’80% della spesa, concessa tra l’altro in contanti, conviene affrettarsi e non attendere gli ultimi giorni del 2024 per presentare la domanda on line per ottenere il contributo.
Il mercato dell’auto elettrica
Intanto, a proposito di veicoli elettrici, il mercato dell’auto sembra abbia alcune criticità rispetto a periodi di espansione del recente passato. Le politiche riservate agli incentivi sono risultate fondamentali per le auto elettriche e da Bruxelles avvertono che su questo fronte si prosegue spediti: occorre continuare a puntare ai target che sono stati fissati per il 2035 e le politiche di sostegno dei vari Paesi membri devono tener conto di questi impegni.
Ma se l’Ue da una parte richiama alle proprie responsabilità le nazioni, dall’altra non tralascia il richiamo alle industrie automobilistiche del vecchio continente.

Gli obiettivi al 2035
Il target, va detto, è davvero impegnativo ed è stato contestato da molti: eliminare gradualmente dal mercato i motori endotermici entro il 2035. In dieci anni, quindi, dovrebbero sparire le produzioni delle automobili a benzina o diesel e passare totalmente alla realizzazione di motori elettrici. Un passaggio ritenuto improbabile se non impossibile da molti degli attori coinvolti, dai politici agli imprenditori.
Di recente, il commissario responsabile per l’Industria e il mercato interno dell’Ue, Thierry Breton (dimissionario dal 16 settembre), ha incontrato una ventina dei rappresentanti delle principali industrie automobilistiche europee oltre agli amministratori di diverse regioni europee e ai sindacati: “Abbiamo fatto un quadro realistico della situazione attuale e di dove dobbiamo accelerare per raggiungere l’obiettivo del 2035”- ha scritto il commissario via social, sottolineando il buon clima che ha accompagnato il summit con tutti gli stakeholder dell’automotive.
Infrastrutture di ricarica: passaggio fondamentale
Tra le strade da seguire per consentire una completa transizione ecologica anche nella mobilità, ci sarebbe da puntare, secondo quanto emerso dall’incontro, sui fondi per la transizione, sulle colonnine di ricarica e sulle competenze e l’accesso a batterie e materie prime. Sono in particolare queste, ha ricordato il commissario europeo, le sfide che preoccupano il comparto e che sono state al centro del confronto. Pur in un quadro in cui la Cina “è molto più avanti di Bruxelles nella produzione di veicoli elettrici a prezzi accessibili”.
Così, mentre si attendono i dati di fine d’anno per constatare se ci sarà un calo nella produzione dei veicoli elettrici rispetto al 2023 (quando si è toccata la cifra di 1,8 milioni di auto prodotte), i vari Paesi si attrezzano per fare la loro parte. L’incentivo per le infrastrutture di ricarica previsto in Italia, con contributi dell’80% riservati a privati e condomìni, va proprio in questo senso. Per tutte le informazioni sulle colonnine di ricarica e sui wall box e sulle pratiche per ottenere gli incentivi, Ubisol è a vostra disposizione con i suoi consulenti energetici.