Come replicare alle sciocchezze
La rottura dei vecchi equilibri
La transizione energetica guidata dalle energie rinnovabili ha rotto i vecchi equilibri: le reazioni a questa rivoluzione non si sono fatte attendere e circola da anni una serie di sciocchezze allo scopo di insinuare dubbi sulle scelte green. Qui di seguito replichiamo, in maniera compiuta, ad alcune di queste fandonie.
Possono esserci svantaggi col fotovoltaico?
Comunque, quando ci si chiede quali possano essere gli svantaggi del fotovoltaico, basti pensare che non si tratta di una spesa ma di un investimento che si ripaga completamente in pochi anni (mediamente 5 anni per gli impianti domestici) e che da quel momento, e per tutta la vita dell’impianto (almeno 25/30 anni) produce benefici per le proprie tasche. Senza considerare i benefici per l’ambiente.
La sostenibilità, la carta del futuro
Energia rinnovabile: democratica e sostenibile
Si parte da un presupposto: l’energia diventa sempre più democratica e le antiche gerarchie vengono abbattute. Basti pensare ai pannelli fotovoltaici: sul nostro tetto, i moduli solari tagliano le bollette e ci sottraggono all’egemonia dei colossi della produzione elettrica. Stesso discorso per il gas con le pompe di calore e l’elettrificazione della climatizzazione, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento. Le tecnologie che si sviluppano in questa nuova prospettiva completano il percorso: sistemi d’accumulo, auto elettriche e colonnine di ricarica, eolico e idroelettrico sono le carte che tutti i Paesi stanno giocando per un futuro sostenibile.
Le reazioni della vecchia economia fossile
C’era quindi da aspettarsi che tutti i colossi della vecchia economia fossile, quella del petrolio e dei mercati monopolizzati, cercassero di far circolare voci discordanti che screditassero e che creassero preoccupazioni sulle nuove tecnologie sostenibili.
Le sciocchezze messe in circolazione
I falsi miti da confutare
Ecco qui di seguito alcune delle sciocchezze più comuni e, nel contempo, una serie di spiegazioni che possono essere utilizzate per spiegare come stanno effettivamente le cose alle persone che sono rimaste vittime della disinformazione. Falsi miti che possono essere facilmente confutati.
1) “I pannelli solari generano rifiuti e non si riciclano”
Il confronto fossili-rinnovabili
È una delle sciocchezze che circolano con maggiore frequenza rispetto ai pannelli fotovoltaici. Una di quelle affermazioni da discussione al bar. La quantità di rifiuti che i pannelli solari dovrebbero generare nei prossimi decenni è risibile rispetto a quella generata dai combustibili fossili. Inoltre, la catena del riciclo dei pannelli fotovoltaici ha fatto notevoli progressi nella storia recente. Per citare alcuni dati scientifici, uno studio pubblicato su Nature Physics nell’ottobre 2023 ha rilevato che “le ceneri di carbone e i fanghi oleosi generati dall’energia da combustibili fossili sono rispettivamente 800 volte e 5 volte maggiori, in termini di massa, dei rifiuti dei moduli fotovoltaici”.
Dai pannelli si recupera il 90% dei materiali
Alcune aziende sono già riuscite a recuperare il 90% della massa dei pannelli solari nei loro processi. I materiali sfusi come il vetro, l’acciaio e l’alluminio possono già essere recuperati attraverso le linee di riciclaggio esistenti. Anche alcuni semiconduttori (come tellurio e cadmio) possono essere recuperati a tassi molto elevati, tra il 95% e il 97%. I materiali preziosi presenti nei pannelli, tra cui l’argento, il rame e il silicio, sono inoltre ricercati per lo sviluppo di altri prodotti, tra cui la prossima generazione di pannelli solari.
2) “I campi elettromagnetici degli impianti solari sono dannosi”
Gli stessi effetti di un elettrodomestico
Ecco un’altra delle fandonie più comuni, smentita dai dati scientifici. Uno studio approfondito della North Carolina State University, spiega che “i campi elettromagnetici generati da un parco solare sono simili a quelli dei comuni elettrodomestici, e sono innocui per l’uomo”. Nella sua analisi dettagliata, l’università ha concluso che non esistono prove di “impatti negativi sulla salute dovuti ai campi elettromagnetici prodotti da un parco solare”.
3) “L’energia solare è inaffidabile nelle giornate nuvolose”
La funzione dei sistemi d’accumulo
Ed eccoci a un tema sempre dibattuto: se ci sono le nuvole, il fotovoltaico non genera energia. Affidarsi esclusivamente alla generazione solare, senza accumulo tramite batterie, porrebbe problemi di intermittenza. Va detto, innanzitutto, che attualmente i progetti solari includono sempre più spesso una componente di accumulo di energia, le cosiddette batterie. Quando un parco solare locale si trova ad affrontare una diminuzione della produzione, ad esempio durante una giornata nuvolosa, l’energia eolica e le altre fonti rinnovabili, così come l’accumulo con batterie e la trasmissione a lunga distanza che trasporta l’energia dalle regioni più soleggiate, possono integrare la parte mancante, garantendo la resilienza della rete.
Produzione sempre presente, anche con le nuvole
Inoltre, nel caso di giornate nuvolose, col sole coperto dalle nubi, la produzione d’energia cala ma non cessa: la radiazione solare è in ogni caso attiva sulla superficie dei pannelli e viene comunque generata una quantità d’energia adeguata.
Per qualsiasi altro dubbio, non esitate a rivolgervi ai nostri consulenti: siamo a vostra disposizione per dissipare, con dati scientifici, ogni paura possiate nutrire sulla base di notizie tendenziose e falsi miti. Contattate Ubisol per tutte le informazioni.