Vale la pena dotarsi di una pompa di calore?

Il suo funzionamento è adatto alle esigenze della nostra famiglia o della nostra impresa? Qual è la loro efficienza e di quanto posso tagliare le mie bollette?

Sono queste alcune delle domande che ci poniamo quando decidiamo di rendere più efficienti i nostri immobili dotandoci di una moderna pompa di calore.

Le prime risposte ai nostri dubbi, solitamente, le cerchiamo in internet e, come succede in ogni campo, troviamo una serie di affermazioni sbagliate, spacciate però per verità sacrosante.

Per questo è meglio affidarsi a dati scientifici e verificati: qui di seguito abbiamo raccolto le risposte ad alcuni falsi miti sulle pompe di calore che circolano con frequenza e che confondono le nostre opinioni. 

L’elettrificazione dei consumi

Pdc e fotovoltaico: la coppia vincente

Partiamo da un dato che, come vedrete, verrà confermato dai punti che seguono: una pompa di calore è uno dei pochi metodi sicuri per abbattere i consumi di gas, soprattutto quando lo accoppiamo a un impianto fotovoltaico. La cosiddetta “elettrificazione dei consumi” è la strada che viene ormai scelta in edilizia per rendere più efficienti gli immobili, sia che si tratti di abitazioni private, sia che si tratti di edifici pubblici o di strutture destinate all’artigianato, al commercio, all’agricoltura o all’industria.

Il parere dell’Agenzia internazionale per l’ambiente e degli organismi Onu

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) la pompa di calore è infatti la “tecnologia centrale nella transizione globale verso un riscaldamento sicuro e sostenibile”. Anche l’Ipcc afferma con forza una previsione simile: l’elettrificazione del riscaldamento sarà “basata sostanzialmente sulle pompe di calore” (L’Ipcc è il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, il foro scientifico formato da due organismi delle Nazioni Unite: a questo link il loro report sul cambiamento climatico).

I cinque falsi miti

L’analisi dei tecnici contro la scarsa conoscenza

Per quel che riguarda i cinque falsi miti da sfatare, ci affidiamo a un’analisi effettuata dai tecnici di QualEnergia. La scarsa conoscenza delle questioni tecniche o i pregiudizi verso tutto ciò che rappresenta progresso tecnologico, sono alla base degli attacchi rivolti alle pompe di calore, bugie che riguardano spesso una presunta bassa efficienza o questioni economiche.

Una tecnologia ormai collaudata

La tecnologia delle pompe di calore non può più considerarsi “giovane” e quindi ancora da verificare: sono ormai decenni che si lavora con questi macchinari, in particolare nel nord Europa. Qui in Ubisol abbiamo da sempre adottato una politica professionale chiara: è in fase di progettazione che va fatta un’attenta valutazione sul suo corretto dimensionamento ed eventualmente anche sulla possibilità di installarle o meno. Qui di seguito, la sintesi delle risposte degli esperti di QualEnergia.

Falso Mito 1

Le pompe di calore non sono adatte a luoghi troppo freddi

Secondo i dati forniti dallo European Clean Tech Tracker di Bruegel, think tank europeo specializzato in economia, nel 2022 i tre Paesi con la maggior percentuale di abitazioni che hanno installato una pompa di calore sono Norvegia, Finlandia e Svezia. Non proprio Paesi mediterranei. L’Italia è settima, Portogallo e Spagna rispettivamente decima e undicesima. In realtà i moderni e professionali dispositivi possono funzionare con una temperatura esterna fino a -20 °C. È chiaro che maggiore è lo scarto tra l’ambiente circostante e la temperatura di mandata che si intende raggiungere, maggiori sono i consumi e minore l’efficienza. Ma questo non vuol dire che non funzionino, né che siano meno economiche rispetto al metano. Anzi, le pompe di calore trovano più spazio dove fa più freddo proprio perché in quei luoghi i costi del riscaldamento incidono maggiormente.

Falso Mito 2

Le pompe di calore funzionano solo con il riscaldamento a pavimento

I riscaldamenti a pavimento operano ad una temperatura di mandata di circa 30-35 °C, mentre i comuni radiatori superano i 60 °C. Come accennato, minore è la temperatura da raggiungere e maggiore sarà l’efficienza della pompa di calore. Le pompe di calore, comunque, arrivano a 50-55 °C, quando progettate per scaldare anche l’acqua sanitaria. Comunque, esiste sempre la possibilità di dotarsi di una pompa di calore ibrida, ossia una macchina che, pur basandosi sempre su una pompa di calore, è dotata anche di una caldaia a condensazione che interviene quando servono temperature molto più alte. Tutto questo, come dicevamo, deve avvenire in fase progettuale: Ubisol parte sempre da una diagnosi preventiva ben fatta, considerando anche la dispersione termica, i serramenti e l’isolamento delle superfici opache (interne o esterne).

Falso Mito 3

Le pompe di calore funzionano solo in edifici perfettamente isolati

Questa è una convinzione che si riallaccia al passo precedente, ossia che le pompe di calore possono funzionare in qualsiasi edificio solo se sempre dimensionate, progettate e installate correttamente. Un approccio che merita alcuni chiarimenti. Un edificio perde calore attraverso le pareti, le finestre e il tetto quando fuori fa più freddo che dentro. Senza isolamento, naturalmente, la perdita di calore è maggiore.

 Ciò significa che per una casa scarsamente isolata è necessaria una pompa di calore più potente, così come sarebbe necessaria una caldaia a gas più grande, anche se con consumi energetici maggiori. Le pompe di calore sono più efficienti se vengono fatte lavorare a temperature basse e costanti, invece di raggiungere i picchi necessari a scaldare, ad esempio, i radiatori come accade con le caldaie a gas. La dispersione termica viene quindi costantemente bilanciata: in questo modo in casa si avrà una percezione di una temperatura continua e non oscillante.

Falso Mito 4

La pompa di calore è troppo rumorosa

Il rumore generato dai componenti esterni degli impianti di ultima generazione è paragonabile a quello del fruscìo delle foglie (30 decibel). Con una media di circa 50 decibel, questi dispositivi sono equiparabili a un frigorifero acceso. Va detto anche che molto dipende da dove vengono installati. All’interno dell’abitazione i rumori potrebbero essere avvertiti solo se sono amplificati dalle vibrazioni del pavimento o delle pareti: in questo caso il problema nasce da una cattiva progettazione e da un non adeguato sopralluogo iniziale. 

Falso Mito 5

Le pompe di calore svalutano le proprietà

Qui siamo addirittura al paradosso. Eppure, capita di leggere che la presenza di un sistema di climatizzazione basato sulla tecnologia della pompa di calore addirittura fa perdere valore all’immobile. L’assurdità di queste affermazioni viene smentita da tutti i numeri che vengono fuori dalle analisi di mercato: le case con queste installazioni valgono di più. La ragione è semplice: sono sistemi moderni, garantiti e, soprattutto, fanno risparmiare soldi. Se si sostituisce una caldaia a metano con una pompa di calore, si va sempre a ridurre il fabbisogno di energia primaria dell’edificio. Una ricerca condotta negli Stati Uniti nel 2020 ha rilevato che le residenze dotate di una pompa di calore godono in media di un sovrapprezzo tra il 4,3% e il 7,1%. Uno studio britannico più recente ha dimostrato che questi dispositivi aumentano il valore di una abitazione media fino al 3%.

Come detto, per le pompe di calore vale quel che raccomandiamo per tutte le tecnologie: una buona progettazione è basilare. Potete affidarvi ai nostri consulenti e ai tecnici Ubisol contattandoci attraverso il sito o scrivendo a info@ubisol.it

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