Quando si pensa a un’auto elettrica, inevitabilmente occorre chiedersi come ricaricarla, a casa o in azienda. Il successo del recente “click day” del 22 ottobre per chiedere i nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ha confermato l’interesse che gravita intorno alla mobilità a zero emissioni. In poco più di 24 ore sono stati esauriti i fondi Pnrr (circa 600 milioni di euro) e la piattaforma online di prenotazione ha generato 55.680 voucher, richiesti da persone fisiche e micro-imprese.
Dopo l’auto, tutte le domande su come e quando ricaricarla
I prossimi 55mila automobilisti “green” devono adesso affrontare un tema fondamentale: come ricaricare la vettura. Le incertezze sono tante: quanto costa e come si installa una wall box domestica? Si può usare una presa Schuko senza una colonnina dedicata? Come orientarsi se si abita in condominio e quali sono gli incentivi a disposizione? Che differenza c’è tra una wall box e una colonnina? Cerchiamo di sciogliere i dubbi più comuni anche grazie alle indicazioni degli esperti di QualEnergia, il magazine italiano di riferimento per le energie rinnovabili e la mobilità sostenibile.
La convenienza dei sistemi integrati
La ricarica per auto elettriche – in abitazione, negli spazi condominiali o nei piazzali dell’impresa – rappresenta un’opportunità unica: abbattere i costi di gestione dell’auto, ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’autonomia energetica della propria abitazione o dell’impresa. Soprattutto quando colonnine e wall box sono integrate con un impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo.
Vantaggi della ricarica domestica
La premessa generale è che ricaricare l’auto a casa, nel garage privato o box condominiale, è la scelta in assoluto più pratica e conveniente. I principali vantaggi sono due: mantenere l’auto sempre carica e pronta a partire; sfruttare le tariffe domestiche per l’energia elettrica, valutando le diverse offerte sul mercato libero, mediamente molto più economiche rispetto ai costi applicati alle colonnine pubbliche.
Costi e consumi, il confronto
Qualche dettaglio viene fornito dai tecnici di QualEnergia: “Per ricaricare l’auto a casa si spendono intorno ai 25 centesimi di euro per kWh al netto dei costi fissi, prendendo come riferimento un contratto di fornitura medio sul mercato libero, nell’ipotesi di poter collegare direttamente la wall box al contatore domestico”.
Secondo le ricerche del magazine, alle colonnine pubbliche si può considerare una spesa media che si aggira sui 40-50 centesimi/kWh con le offerte in abbonamento, arrivando fino a un euro per kWh in modalità pay-per-use. Il consiglio, quindi, è quello di utilizzare il più possibile la ricarica domestica e ricorrere a quella pubblica solo per esigenze specifiche, ad esempio nei viaggi più lunghi.
I bonus e gli incentivi statali
Se l’installazione della wall box rientra in un intervento di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica, si può usufruire della detrazione Irpef del 50% (per la prima casa) o del 36% nelle altre abitazioni, su un massimale di spesa di 96.000 euro. La colonnina o la wall box, però, devono essere abbinate a un nuovo impianto fotovoltaico e rientrare nella stessa fattura, mentre come intervento singolo non può essere detratta. Stesso discorso col Conto Termico 3.0 per quel che riguarda le imprese.
Caricare con la Schuko: la sicurezza antincendio
Bisogna agire con accortezza quando si pensa di non installare una wall box e si vuole, semplicemente, sfruttare la presa del proprio garage. La possibilità di utilizzare una presa Schuko, innanzitutto, è una modalità vietata se l’edificio è regolato dalla normativa di sicurezza antincendio. Va ricordato che il Certificato di prevenzione incendi (Cpi) è obbligatorio solo per alcuni tipi di edifici residenziali, come quelli con altezza antincendio superiore a 24 metri e condomini con centrali termiche di potenza superiore a 116 kW. Negli altri casi si può usare la presa Schuko, tenendo però presente che tale modalità dovrebbe essere riservata ai casi di emergenza o temporanei, perché i dispositivi portatili non sono progettati per un utilizzo continuativo con carichi di potenza elevati. Il rischio è quello di causare sovraccarichi dell’impianto elettrico e surriscaldamenti della presa. In sostanza, è sempre meglio prevedere l’installazione di una wall box.
Cosa succede nei condomini
L’installazione di una wall box negli edifici condominiali ha bisogno di qualche passaggio in più, soprattutto se la distanza fisica tra colonnine e contatori è elevata. Per caricare l’auto elettrica in un box o posto auto privato all’interno di un condominio, quando non è tecnicamente possibile allacciarsi al POD/contatore domestico, bisogna sottoporre all’assemblea condominiale le proprie richieste riguardo l’adeguamento del Pod. Le richieste vanno sottoposte all’assemblea e vengono votate verificando se esistono le condizioni necessarie per l’installazione.
Colonnine di ricarica e wall box: le differenze e la consulenza Ubisol
Abbiamo parlato di ricarica domestica o in azienda, ma spesso si fa confusione tra colonnine di ricarica e wall box. Con Ubisol è possibile scegliere la soluzione che si adatta alle proprie esigenze, ottenendo i giusti consigli dai consulenti ambientali. Le colonnine sono dispositivi generalmente destinati a spazi pubblici o condominiali, hanno una struttura più ingombrante e consentono di servire più veicoli contemporaneamente. Le wall box, invece, sono soluzioni compatte e pensate per l’ambiente domestico: si installano a muro nel garage o nel posto auto e garantiscono ricariche sicure, veloci ed efficienti. Oggi rappresentano la scelta più pratica per i privati che desiderano gestire in autonomia la ricarica della propria vettura.
La scelta della soluzione migliore: affidarsi agli esperti
Ogni abitazione, infine, ha caratteristiche diverse: spazio disponibile, consumi familiari, esposizione al sole. Per questo motivo non esiste una soluzione standard valida per tutti. È fondamentale affidarsi a un’azienda specializzata come Ubisol e a consulenti energetici qualificati, in grado di analizzare le reali necessità e proporre il sistema più adatto. Solo uno studio personalizzato garantisce efficienza, sicurezza e un risparmio concreto nel tempo.
Grazie agli incentivi disponibili e al supporto di professionisti esperti, oggi è possibile compiere queste scelte in modo sicuro e vantaggioso, trasformando la mobilità sostenibile in una realtà quotidiana.
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