Nei primi sei mesi dell’anno l’energia rinnovabile ha soddisfatto il 44,4% del fabbisogno elettrico italiano, contro il 35,4% del primo semestre 2023. I dati e i numeri parlano chiaro: famiglie e imprese pensano sempre con più frequenza a dotarsi di un impianto fotovoltaico per sostenere i costi dell’energia e tagliare le spese. 

Energia pulita per uno sviluppo sostenibile

Decisioni etiche ed economiche

Quella dell’energia rinnovabile è anche di una scelta etica, determinata dalla volontà di diminuire in maniera drastica e per sempre l’inquinamento: i pannelli fotovoltaici, soprattutto se installati insieme a un sistema d’accumulo (una batteria), una pompa di calore o una colonnina di ricarica per veicoli elettrici, riducono la nostra impronta ecologica e danno una mano al pianeta.

I numeri e le anialisi

Da sempre il nostro obiettivo è quello di diffondere un’informazione corretta e verificata su quanto accade nella green economy. Anche per questo proponiamo spesso i report scientifici che vengono diffusi da autorità indipendenti. L’analisi di quanto sta accadendo in questo 2024 deriva dai rapporti come Terna ed Enea o dalle analisi di alcuni organi d’informazione autorevoli come Qui Finanza e QualEnergia

Le ricerche di Qui Finanza

Secondo l’organo d’informazione specializzato in economia, Qui Finanza, “il primo semestre del 2024 ha segnato un punto di svolta per la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia. Come evidenziato da Terna e dall’Enea, le rinnovabili hanno superato per la prima volta la produzione da fonti fossili per un intero semestre, raggiungendo un record storico. Questo risultato testimonia l’impegno del Paese verso una transizione energetica sempre più sostenibile”.

I passi da compiere

Secondo Matteo Paolini, il redattore di Qui Finanza specializzato in green economy, “per accelerare la transizione energetica, l’Italia dovrà mettere in atto una serie di misure concrete”. L’elenco dei passi da compiere si sostanza in quattro punti, sintetizzati qui di seguito.

Quando le Rinnovabili superano le fonti inquinanti

I numeri evidenziati da QualEnergia

Anche per Leonardo Berlen, giornalista di QualEnergia, i dati di Terna ed Enea evidenziano un 2024 da record. Nei primi sei mesi del 2024, è l’analisi di Berlen, sono stati 58 i giorni (su 182 totali) in cui le rinnovabili hanno coperto più del 50% del fabbisogno elettrico, cioè esattamente un terzo dei giorni considerati. Nel primo semestre 2023, invece, i giorni con una produzione superiore alla metà della richiesta nazionale erano stati appena 15 (su 181 totali), cioè l’8% delle giornate (Qui un prospetto con l’analisi delle giornate).

I giorni dei record

La quota massima di rinnovabili elettriche nei giorni feriali del periodo gennaio-giugno 2024 si è avuta in due date: martedì 16 aprile e venerdì 3 maggio, con il 58,5%. Il record assoluto si è invece registrato domenica 16 giugno, con un tondo 70% sulla domanda (qui il link all’analisi di Berlen).

Il report Enea sul primo semestre 2024

Sempre dalla redazione di QualEnergia, arriva un’altra analisi eloquente, basata sui numeri dell’Enea. 

Nel primo semestre del 2024, infatti, si registra un aumento record della generazione da rinnovabili (+25%), il forte calo delle emissioni di CO2 (-6% contro -4% dell’Eurozona), il minimo storico per il contributo delle fonti fossili (38%) nella produzione di energia elettrica con un differenziale di 10 punti percentuali in meno rispetto al dato precedente (Qui i dati di Terna elaborati da QualEnergia). 

Un’ultima considerazione: con i livelli dei prezzi raggiunti da gas ed energia elettrica, quello verso le fonti rinnovabili è un sentiero sempre più battuto. Per le abitazioni e le strutture industriali, artigianali e commerciali, un impianto fotovoltaico, una pompa di calore, una batteria d’accumulo restano le opzioni più sicure per tagliare le bollette.

Per tutte le informazioni, contattateci e potremo darvi una mano per ridurre le spese con il sostegno degli incentivi statali. 

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