Con l’aumento della popolarità dei veicoli elettrici, la necessità di infrastrutture di ricarica efficienti è diventata sempre più evidente. Esistono diversi tipi di strumenti di ricarica, ognuno con caratteristiche specifiche, a partire dai tempi di ricarica e finire ai metodi di installazione. In questo articolo esploriamo le stazioni di ricarica maggiormente diffuse sul mercato, partendo dalle differenze principali: tipo di utilizzo, design e potenze.
L’utilizzo degli strumenti di ricarica per veicoli elettrici: privato e pubblico
Le stazioni di ricarica private sono destinate a un numero ristretto di utenti, in ambito domestico o aziendale. Solitamente non hanno bisogno di meccanismi e metodi di riconoscimento, proprio perché il loro utilizzo è legato all’abitazione o all’azienda che le ospita. Per quel che riguarda i condomìni, nel caso si installino una o più stazioni di ricarica negli spazi comuni, bisogna prevedere la possibilità di identificare l’utilizzatore per contabilizzarne le spese a consumo oppure per permettere l’attivazione solo da chi ha attivato un abbonamento per la fornitura di energia.
Le stazioni di ricarica pubbliche, invece, sono a disposizione di una generalità di utenti e, di conseguenza, collocate in aree pubbliche o in aree private ma con pubblico accesso (ad esempio, i parcheggi dei supermercati). L’accesso viene regolato solitamente attraverso i metodi che elenchiamo qui di seguito.
L’accesso alle infrastrutture per uso pubblico
L’utilizzo delle stazioni di ricarica a uso pubblico avviene soprattutto con due tipologie di autenticazione:
- da remoto tramite app: solitamente, l’applicazione permette di individuare i charging point nelle vicinanze e di gestire le varie operazioni di carica.
- Tramite card Rfid, ossia un’identificazione che avviene grazie alla radio frequenza. La tessera va posata su un’apposita piastra per l’identificazione dell’utente e per lo sblocco del punto di ricarica.
In entrambi i casi, al profilo dell’utente è associato un metodo di pagamento elettronico per la ricarica pubblica. Alcune infrastrutture, tuttavia, consentono la ricarica del veicolo direttamente con carta di credito o bancomat, quindi senza app o tessera.
Punti di ricarica nei distributori: novità in arrivo
A proposito di aree pubbliche, è in arrivo una novità che potrebbe rappresentare un punto di svolta. In Italia non sono tantissime le colonnine di ricarica a disposizione negli spazi pubblici e questo frena gli acquirenti dal comprare una vettura che potrebbe avere bisogno di una ricarica in un punto sprovvisto da infrastrutture. Tutto questo però potrebbe presto cambiare grazie al protocollo d’intesa firmato da alcune associazioni di categoria al ministero delle Imprese e del Made in Italy, è nato infatti un tavolo tecnico che si occuperà di fornire strumenti ad enti, istituzioni e aziende per installare le colonnine nelle stazioni carburanti.
Incentivi per gli strumenti di ricarica per veicoli elettrici: tra Detrazioni 50% e nuovo Conto Termico
L’Italia offre una serie di incentivi per promuovere l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, con differenze significative tra installazioni a casa, in azienda e in luoghi pubblici. Il principale sostegno deriva da due strumenti: le Detrazioni del 50% e i contributi a fondo perduto del nuovo Conto Termico 3.0. Il meccanismo delle Detrazioni è quello di aiutare il privato che si dota del punto di ricarica con la possibilità di portare in detrazione il 50% della spesa in quote annuali, per dieci anni. Per il Conto Termico 3.0 destinato ai privati, si tratta invece di soldi in contanti con quote in via di definizione. La stazione di ricarica deve essere legata ad altre installazioni tra quelle previste dalla legge di sostegno e orientate all’efficientamento energetico.
Gli eventuali aiuti di carattere locale
Questi incentivi statali non solo supportano la transizione verso una mobilità più sostenibile, ma contribuiscono anche a creare un’infrastruttura di ricarica più accessibile e diffusa nel paese. Se si sta considerando l’installazione di una postazione di ricarica a casa o in azienda, Ubisol può fornire tutti i consigli utili per accedere a un progetto sostenuto dagli incentivi statali e dagli eventuali aiuti di carattere regionale.

Le Colonnine di Ricarica per veicoli elettrici
Le colonnine di ricarica sono stazioni di ricarica, nella maggior parte dei casi pubbliche, che si trovano in luoghi di facile accesso, come parcheggi, centri commerciali e aree di servizio.
Questi tipi di dispositivi possono avere caratteristiche diverse e differenziarsi per la loro potenza e, di conseguenza, per i tempi di ricarica.
Colonnine di Ricarica di media potenza
Forniscono una potenza di ricarica che varia da 3,7 kW a 22 kW. Utilizzano corrente monofase per potenze da 3,7 kW e 7,4 kW, mentre si passa alla trifase fino 22 kW. Sono ideali per ricariche prolungate, come durante la notte o mentre si è al lavoro. I tempi di ricarica possono variare da 4 a 8 ore, a seconda della capacità della batteria del veicolo.
Stazioni fast e ultrafast
Sono alimentate a corrente continua e sono in grado di caricare il veicolo con potenze massime che vanno da 50 a 350 kWh. In questo caso parliamo di ricariche fast (fino a 100 kW) e ultrafast (sopra i 100 kW). Se caricano a corrente alternata (AC), la potenza massima è di 43 kW. Sono progettate per ricariche rapide, consentendo di ottenere fino all’80% di carica in 30 minuti o meno. Sono particolarmente utili per viaggi lunghi, dove il tempo è un fattore cruciale. Di solito, si tratta di dispositivi che vengono installati nelle aree di servizio o, nel caso della rete Tesla, in aree private ma con accesso aperto al pubblico (come nel caso dei parcheggi degli hotel) e situate nelle vicinanze dei caselli autostradali. Si può infine accennare al prossimo futuro, con strutture più avanzate che possono superare i 350 kW. Sono ancora in fase di sviluppo e diffusione, ma promettono tempi di ricarica estremamente brevi, rendendo l’esperienza di ricarica simile a quella di fare rifornimento di carburante.
Wallbox per la ricarica di veicoli elettrici
Le Wall Box sono dispositivi che, come lascia intuire il nome, vengono fissati a una parete (ma anche, ad esempio, a un palo o a una colonna), e sono disponibili in varie potenze e con funzionalità avanzate. Sono solitamente destinate a un uso privato, a casa o in azienda. Offrono una soluzione comoda per ricaricare il veicolo durante la notte o durante le ore di lavoro. La ricarica avviene solitamente a corrente alternata (AC).
Qui di seguito indichiamo alcune caratteristiche delle wallbox.
Potenza di Ricarica
Le wallbox possono variare da 3,7 kW a 22 kW. Le versioni da 7,4 kW e 11 kW sono tra le più comuni per uso domestico, permettendo di ricaricare un veicolo elettrico in 4-8 ore.
Smart Charging
Molte wallbox moderne sono dotate di funzionalità smart, che consentono di programmare la ricarica in base alle tariffe energetiche, monitorare il consumo e persino controllare la ricarica tramite app.
Sicurezza
Le wallbox sono progettate con sistemi di sicurezza avanzati, come protezioni da sovraccarico e cortocircuito, garantendo una ricarica sicura.
Per tutte le informazioni sui dispositivi di ricarica per veicoli elettrici e sui finanziamenti a disposizione, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.