I benefici di fotovoltaico e pompe di calore per le aziende che operano nel settore turistico

Utilizzare energia pulita è uno dei passaggi fondamentali per rendere più sostenibile il turismo. Un’azienda come Ubisol, nata a Rimini e cresciuta in quella Romagna visitata ogni anno da milioni di vacanzieri, non poteva trascurare questo settore. Le imprese che lavorano nell’accoglienza, nella ristorazione e nei servizi in genere sono quelle che traggono i maggiori benefici da soluzioni green come quelle del fotovoltaico e delle pompe di calore.

Risparmio in bolletta prima di tutto

Da cosa viene determinata la scelta di passare all’energia pulita? Una parte preponderante è quella che riguarda il risparmio in bolletta. Sfruttare l’energia gratuita del sole per alimentare un hotel, un b&b, un ristorante o uno stabilimento balneare significa dimezzare i costi energetici della propria azienda.

Il turismo sostenibile è in grande crescita sulla riviera romagnola

Ma da qualche anno, da quando la sensibilità ambientale è diventata un modello di vita per tante persone in giro per il mondo, guidare una struttura col “bollino” verde significa intercettare anche quel tipo di ospiti, sempre più numerosi, che fanno attenzione alle caratteristiche “verdi” delle loro mete. Una struttura d’accoglienza che si alimenta con il fotovoltaico e che, magari, stiva l’energia pulita in un sistema d’accumulo e la sfrutta per le proprie pompe di calore, sarà sempre preferita dai vacanzieri che vogliono ridurre la loro impronta ecologica anche durante le ferie.

A conferma di queste sensazioni ci sono anche i dati di Booking: “Alla domanda se quest’anno vorrebbero viaggiare in modo più sostenibile – spiegano da Booking – “il 76% dei viaggiatori globali ha dichiarato che lo avrebbe fatto. In effetti, quasi due terzi (65%) affermano che si sentirebbero meglio a soggiornare in un particolare alloggio se sapessero che ha una certificazione o un marchio sostenibile”.

Va anche sottolineato come la sostenibilità nel mondo del turismo non sia una moda passeggera, una chimera inseguita negli ultimi tempi. È da anni che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo in questo settore cercano soluzioni per rendere meno impattante il movimento di milioni di persone. Si pensi alle strade percorse, ad esempio, con i prodotti a chilometro zero, all’integrazione sociale tra abitanti e turisti, alla politica per la gestione dei rifiuti, alla diminuzione dei prodotti non biodegradabili. Ma, di certo, la via maestra resta quella dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, a partire dall’energia del sole e, quindi, dal fotovoltaico accoppiato alle pompe di calore.

La riviera romagnola mostra da anni una crescente attenzione ai temi del turismo sostenibile.

Tanto per tornare a quel che succede in Romagna, si possono citare tutte le leggi regionali che hanno concesso contributi e facilitazioni agli hotel e alle imprese in genere. Qualche anno fa, grazie a una legge varata da Bologna e dedicata alle strutture d’accoglienza, nel riminese sono stati oltre un centinaio gli hotel che hanno installato un impianto fotovoltaico (e oltre cinquanta di questi progetti sono stati curati da Ubisol).

Sempre per restare sulle nostre coste, si può fare un salto indietro di ben due decenni e tornare al 2004. È stato quello l’anno in cui la Provincia di Rimini aveva promosso uno studio che, già nella sua definizione, dichiarava chiaramente i suoi intenti: “bagnino ecosostenibile”, firmato dall’architetto Massimo Briani. Partendo da quanto si promuoveva a livello europeo con Agenda 21 e le linee per un turismo sostenibile, l’amministrazione della Provincia di Rimini aveva indicato le regole per rendere più sostenibile l’attività degli stabilimenti balneari. Come sempre succede quando si parla di sostenibilità energetica, i vantaggi sono sempre duplici: con la previsione di installare fotovoltaico e solare termico sulle coperture dei bagni, oltre a dare una mano al pianeta si tagliano anche i costi delle imprese. La Provincia diede poi seguito al progetto del “bagnino sostenibile” realizzando degli impianti per le energie rinnovabili su alcune strutture delle nostre coste.

Alcuni esempi concreti di clienti Ubisol che lavorano nel settore turistico

Sempre per restare agli esempi concreti, chi volesse approfondire queste tematiche e ascoltare anche la voce delle imprenditrici e degli imprenditori che hanno scelto di tagliare le emissioni di CO2 e i propri costi, può farlo andando a guardare i video che abbiamo realizzato in questi anni.

Tra questi, solo per ricordarne alcuni, ci sono le interviste realizzate con Sabrina Guiducci, che a Lido di Savio, nel ravennate, ha installato sugli alloggi che affitta ai turisti sia fotovoltaico che pompe di calore, con enormi benefici ambientali ed economici per la sua impresa e con un evidente miglioramento del comfort per i suoi ospiti.

In un settore diverso, altra intervista da vedere e ascoltare è quella con il responsabile del ristorante il Delfino, uno dei locali più noti tra quelli che propongono specialità culinarie sulle spiagge riminesi. L’impianto fotovoltaico installato sulla copertura della struttura ha avuto un notevole impatto sulle bollette del locale e tagliato le emissioni inquinanti.

Per tornare all’accoglienza, due hotel riminesi che sono passati da anni alle energie rinnovabili grazie a impianti fotovoltaici e solari termici sono quelle dell’hotel Festival e dell’hotel Diana.

Ma sono centinaia le strutture turistiche che hanno usufruito di nostri progetti in questi anni. Con tre risultati certificati: taglio dei costi, riduzione delle emissioni dannose e maggiore soddisfazione degli ospiti.