Davide Gennaretti, responsabile dell’ufficio tecnico di Ubisol, spiega tutto quel che c’è da sapere sui sistemi di accumulo.
I sistemi di accumulo stanno rivoluzionando il mondo dell’efficienza energetica, rappresentando un complemento essenziale per gli impianti fotovoltaici. Davide Gennaretti, ingegnere elettronico e responsabile dell’ufficio tecnico di Ubisol, spiega (nel video che riportiamo a fondo pagina) come queste tecnologie possano massimizzare l’autoconsumo e ridurre significativamente i costi energetici.
Come funzionano i sistemi di accumulo?
Un sistema di accumulo è essenzialmente una grande batteria che immagazzina l’energia elettrica prodotta in eccesso dagli impianti fotovoltaici durante il giorno. Questa energia viene poi utilizzata la sera o la notte, quando il fotovoltaico non produce più energia.
“Piuttosto che vendere l’energia al distributore a un prezzo spesso inferiore rispetto al costo di acquisto serale, il sistema la accumula e la restituisce all’occorrenza, garantendo un ciclo continuo di efficienza energetica”, spiega Gennaretti.
Vantaggi economici ed energetici dell’accumulo
Uno dei principali benefici dei sistemi di accumulo è la riduzione della dipendenza dalla rete elettrica, con un’autosufficienza energetica che può arrivare fino al 90%. Questo si traduce in una bolletta energetica ridotta dell’80-90% annuo, soprattutto quando il sistema è dimensionato correttamente rispetto ai consumi dell’edificio.
“Con un impianto fotovoltaico ben progettato e un sistema di accumulo adeguato, è possibile coprire quasi totalmente il fabbisogno energetico durante i mesi più caldi e ridurre notevolmente i consumi nei mesi invernali”, aggiunge Gennaretti.
Monitoraggio e modularità dei sistemi di accumulo
I moderni sistemi di accumulo sono dotati di strumenti di monitoraggio avanzati che permettono di tenere sotto controllo produzione e consumi. Questo aiuta i proprietari a ottimizzare le proprie abitudini energetiche, migliorando ulteriormente l’efficienza. Inoltre, la modularità dei sistemi consente di adattarli alle crescenti esigenze di consumo della casa.
La tecnologia leader: batterie agli ioni di litio
“La tecnologia agli ioni di litio, in particolare il litio ferro fosfato, rappresenta attualmente lo standard di mercato per i sistemi di accumulo”, afferma Gennaretti. Queste batterie offrono un equilibrio ideale tra maturità tecnologica e continuo sviluppo, grazie anche agli investimenti nel settore delle auto elettriche.
Tra i marchi leader nel settore, Gennaretti cita Tesla, Huawei, LG e la italiana Aton, quest’ultima apprezzata per la particolare qualità ed efficienza dei suoi prodotti.
Costi e tempi di rientro dell’investimento
Il costo di un sistema di accumulo per un impianto fotovoltaico base da 3 kW si aggira intorno ai 5.000 euro. Questo investimento (che ovviamente cresce con l’aumentare delle esigenze energetiche della casa) si rivela particolarmente vantaggioso per le famiglie che consumano energia elettrica soprattutto di sera o di notte.
Il tempo necessario per il rientro dell’investimento è di 4-6 anni indipendentemente dalle dimensioni dell’accumulo (se correttamente tarato sulle effettive esigenze energetiche della casa).
Inoltre, sono disponibili incentivi fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Il bonus attualmente disponibile copre il 50% della spesa in forma di detrazione fiscale in dieci anni e questo offre un risparmio ancora più duraturo e consistente.
Conclusioni
Il sistema di accumulo rappresenta il complemento ideale per un impianto fotovoltaico, aumentando l’indipendenza energetica e migliorando la sostenibilità. Con una corretta progettazione e dimensionamento, è possibile ottenere risultati eccezionali sia in termini di risparmio economico che di efficienza energetica.