Dalla Regione Veneto incentivi alle imprese agricole per la ristrutturazione di fabbricati e impianti, con soluzioni ad alta efficienza energetica. Per gli imprenditori agricoli che vogliono finalmente tagliare le bollette energetiche, si tratta di un’occasione da prendere al volo. Il bando specifica che possono essere finanziati “investimenti per la produzione di energia termica da pannelli solari”, “impianto termico (riscaldamento) – impianto climatizzazione e condizionamento – impianto elettrico”, oltre a coibentazione, pareti ventilate, cappotti termici e sostituzione infissi. Importante anche la possibilità di finanziamenti per rimuovere l’amianto.

Il bando: 15 milioni d’euro e domande entro metà gennaio 2026

Il bando (consultabile o scaricabile qui) ha in dotazione 15 milioni di euro, finanziati dall’intervento SRD01 della Pac Veneto 2023-2027. Lo stesso bando può essere attivato anche nell’ambito dell’intervento SRE01 “Insediamento di giovani agricoltori” (anche detto Pacchetto giovani). Le istanze possono essere presentate entro il 16 gennaio 2026.

Un’opportunità per gli imprenditori agricoli e per i giovani

Possono richiedere l’agevolazione gli imprenditori agricoli singoli o associati, o le Cooperative agricole di produzione che svolgono attività di coltivazione del terreno e/o allevamento di animali. Possono richiedere questo contributo anche i giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull’Intervento SRE01 e scelgono questo intervento nell’ambito del progetto integrato aziendale.

In ogni caso è richiesta una qualifica professionale, specificata nel bando.

Le opere ammesse al finanziamento

Le agevolazioni possono essere richieste per progetti che riguardano impianti che tagliano le bollette e migliorano il comfort delle imprese come quelle per l’impianto termico (riscaldamento), per l’impianto di climatizzazione e condizionamento, e per quelli elettrici, idraulici e anti incendio.

I progetti di carattere edile

Tra le opere ammissibili rientrano anche gli interventi di natura edile: la costruzione di fabbricati destinati alla produzione, lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione diretta dei prodotti aziendali, nonché al ricovero di macchine e attrezzature. È incluso anche l’acquisto con ristrutturazione o la ristrutturazione di fabbricati con le stesse finalità sopra indicate, anche utilizzando materiali da costruzione che migliorino l’efficienza energetica: coibentazione di tetti e solai, pareti ventilate, cappotto termico interno o esterno, sostituzione di infissi.

Macchine, attrezzature e rimozione dell’amianto

Sono costi agevolabili anche l’acquisto di macchine e attrezzature, compresi i pannelli solari termici, l’eliminazione dell’amianto sostituendolo con altro materiale, gli investimenti in hardware e software per l’adozione di tecnologie digitali, dell’informazione e della comunicazione, per il commercio elettronico e per l’allacciamento alla rete. A questi interventi si aggiungono i costi per: miglioramenti fondiari, la difesa da animali selvatici, e gli impianti per lo stoccaggio, il trattamento e la gestione dei residui agricoli e dei reflui aziendali.

Il sostegno copre dal 40% al 60% dell’investimento

Le aliquote di sostegno sono del 40% per tutti i beneficiari negli investimenti dedicati alla trasformazione e commercializzazione, sia in zona montana che nelle altre aree.

Per gli altri investimenti, il sostegno è più alto nelle zone montane: 60% per giovani agricoltori e 50% per le altre imprese. Nelle altre zone le aliquote scendono rispettivamente al 50% e al 40%.

I parametri di efficienza energetica da raggiungere

Gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dei fabbricati devono assicurare un risparmio energetico pari ad almeno il 15% rispetto alla situazione ex ante e il rispetto dei valori limite di trasmittanza termica indicati nel bando e nei suoi allegati. Oppure, occorre ottenere un taglio del consumo energetico pari ad almeno il 15% rispetto alla situazione ex-ante per la produzione di frigorie necessarie al condizionamento delle celle. Gli edifici devono essere dotati, nella situazione ante investimento, di un sistema di riscaldamento o climatizzazione.

Come detto, le istanze possono essere presentate entro il 16 gennaio 2026.

Per tutte le informazioni, potete rivolgervi ai consulenti Ubisol.

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