Partirà a giorni la corsa delle strutture turistiche per poter sfruttare gli oltre 100 milioni d’euro messi a disposizione dal ministero per progetti che prevedano il taglio dei consumi energetici. Si tratta di un bando che distribuisce contributi a fondo perduto. Per l’avvio ufficiale del deposito delle domande, si è in attesa solo della pubblicazione dell’avviso di Invitalia, società che gestirà valutazione e approvazione delle domande oltre a concessione ed erogazione delle agevolazioni.

Il decreto in Gazzetta Ufficiale: fondo perduto e finanziamento agevolato

Il documento che stanzia i fondi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (scaricabile o consultabile qui). Si tratta di un decreto del Ministero del Turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi: favorire il “turismo tutto l’anno” e innovare il settore tagliando le bollette.

Le risorse stanziate, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato, sono destinate a interventi di riqualificazione energetica per edifici turistici e strutture produttive, al fine di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e favorire l’uso di energie rinnovabili, soprattutto per spingere il turismo tutto l’anno, indirizzando i flussi nei periodi meno congestionati.

Quali opere possono essere finanziate 

Il decreto spinge l’installazione di impianti e attrezzature per la tutela ambientale: fotovoltaico, solare termico, pompe di calore, sistemi di accumulo per l’energia prodotta in sito e soluzioni per il recupero e l’uso dell’acqua piovana. Ma non solo. Tra gli investimenti premiati ci sono le colonnine di ricarica e il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento e raffrescamento. In pratica, il decreto premia i progetti che combinino efficientamento energetico e building automation, tema sempre più centrale nella progettazione delle strutture ricettive.

Tra le opere espressamente richiamate ci sono anche la coibentazione dell’involucro, la sostituzione di serramenti e superfici vetrate, le pareti ventilate, schermature solari, sistemi di climatizzazione passiva, efficientamento dell’illuminazione e degli impianti interni, sostituzione di caldaie con sistemi ad alta efficienza, climatizzazione centralizzata con controllo intelligente, rimozione dell’amianto se strettamente funzionale all’intervento, oltre a demolizione e ricostruzione, ripristino di edifici crollati o demoliti e installazione di pergotende bioclimatiche.

Chi può accedere alle agevolazioni 

I beneficiari sono gli operatori che svolgono attività d’impresa nel turismo, individuati attraverso specifici codici Ateco. Rientrano tra questi gli alberghi, le strutture ricettive extralberghiere, i bed and breakfast, le case e appartamenti per vacanze, i campeggi, i villaggi turistici, i marina resort, ristoranti, catering, centri termali e benessere, parchi tematici, stabilimenti balneari e attività legate a congressi e fiere.

Importi finanziabili per le imprese turistiche

I programmi di investimento devono avere una dimensione importante: la spesa ammissibile va da un minimo di 1 milione a un massimo di 15 milioni di euro e gli interventi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda. La conclusione del programma è fissata, in via generale, entro 24 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Contributo a fondo perduto del 30% e finanziamenti agevolati

Il contributo a fondo perduto arriva al 30% dei costi ammissibili. Sono inoltre previste maggiorazioni per piccole e medie imprese, per investimenti che migliorano in modo significativo la prestazione energetica dell’edificio. Nel documento di sintesi (scaricabile qui) si evidenzia inoltre la possibilità di affiancare al contributo anche un finanziamento agevolato per la quota residua dell’investimento.

I programmi di investimento devono avere una dimensione importante: la spesa ammissibile va da un minimo di 1 milione a un massimo di 15 milioni di euro e gli interventi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda. La conclusione del programma è fissata, in via generale, entro 24 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Le tempistiche per la presentazione delle domande: si attende Invitalia

Per tutti i dettagli e per le tempistiche di presentazione delle domande, occorre attendere l’avviso di Invitalia. 

Per tutte le informazioni, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione. 

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