Soldi a fondo perduto
L’agevolazione prevista dalla Regione Veneto è un contributo a fondo perduto (qui è possibile consultare o scaricare il bando). Può essere richiesta dal soggetto beneficiario in regime de minimis. In questo caso, l’ammontare massimo dell’incentivo è pari al 50% della spesa ammissibile. Gli interventi devono avere una spesa compresa tra 50mila e 400mila euro e devono presentare due condizioni essenziali: la data di avvio dei lavori deve essere successiva al 1° luglio 2024 e i lavori devono essere effettivamente iniziati dalla data indicata nel titolo abilitativo previsto. È possibile presentare la propria domanda fino alle ore 17.00 del 15 maggio 2025.
Quali strutture turistiche rientrano
L’aspetto interessante del bando veneto è quello che riguarda la platea di attività del settore dell’accoglienza ammesse alla richiesta di contributi. Infatti, oltre alle strutture alberghiere (alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi), rientrano anche le strutture all’aperto come i villaggi turistici, i campeggi o i marina resort; infine, possono fare domanda per i fondi anche le strutture cosiddette complementari: alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast e rifugi.
L’obiettivo del bando
L’iniziativa della Regione, con lo stanziamento di 14 milioni d’euro, mira a incentivare la sostenibilità ambientale, la transizione digitale e l’innovazione tecnologica delle strutture turistico-ricettive. L’obiettivo, in sostanza, è quello migliorare l’efficienza energetica, promuovere nuove soluzioni digitali e garantire una maggiore accessibilità alle strutture, contribuendo alla competitività del settore turistico veneto.
I lavori finanziabili
Ma quali sono i progetti legati all’efficienza energetica che possono usufruire dei soldi a fondo perduto fino al 50% della spesa?
Tra le installazioni finanziabili, ci sono quelle che possono tagliare la spesa energetica con effetti decisivi sulle bollette. Qui di seguito una lista di alcune delle soluzioni possibili e ammesse dal bando:
- impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
- pompe di calore ad alta efficienza per il raffrescamento e di supporto al riscaldamento;
- colonnine per la ricarica elettrica di e-bike, ciclomotori e automobili.
Sono ammissibili le spese strettamente funzionali e necessarie alla realizzazione degli interventi, sostenute e pagate tramite conto corrente intestato, dal giorno successivo alla presentazione della domanda di partecipazione al bando.
L’elenco esteso degli interventi per l’efficienza energetica e l’autoproduzione d’energia
Gli interventi di efficientamento e autoproduzione energetica non si limitano a quelli elencati qui sopra e che abbiamo estrapolato per comodità di lettura. Il bando aiuta le imprese che vogliono intervenire sulla struttura ricettiva “con riferimento alle fasi di riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, consumo e produzione di energia elettrica (illuminazione, refrigerazione, ascensori, elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche nei locali ristorante, bar e lavanderia) e consumo idrico”. Questo l’elenco dei lavori per efficientare la propria struttura ammessi dal bando (oltre a fotovoltaico, pompe di calore e colonnine di ricarica):
- sostituzione dei generatori di calore (ad esempio generatori a biomassa, ecc.);
- installazione di cogeneratori per la produzione combinata di energia termica ed elettrica;
- installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
- interventi di isolamento dell’involucro relativamente a strutture opache orizzontali e verticali (coperture, pavimenti, pareti) per ridurre la dispersione termica;
- installazione di cogeneratori per l’autoproduzione di energia elettrica e la contemporanea produzione di calore per il riscaldamento;
- installazione di impianti di trigenerazione per produrre, oltre all’energia termica ed elettrica, anche energia frigorifera da utilizzare per il raffrescamento, mediante assorbitori che sfruttano l’energia termica in eccesso;
- installazione di lampade LED in sostituzione di quelle tradizionali a incandescenza o alogene;
- installazione di sensori di presenza;
- attrezzature a basso impatto energetico;
- installazione di ventilatori con inverter ad alta efficienza per permettere una regolazione a portata variabile dell’aria;
- tecnologie con card per l’attivazione e spegnimento automatico dei sistemi di climatizzazione e illuminazione delle camere;
- installazione di inverter ad alta efficienza;
- prese intelligenti che consentono di spegnere automaticamente gli apparecchi in stand-by;
- ottimizzazione dei consumi degli ascensori;
- impianti idrici smart per le singole stanze;
- regolatori di portata per ridurre i consumi di acqua;
- installazione di serbatoi per la raccolta dell’acqua al fine di ridurre i consumi;
- impianti di trattamento di acque reflue;
- interventi per la gestione dei rifiuti (es. frantumatore per vetro, pressa idraulica per cartone e plastica V4, etc.);
- interventi per l’ottenimento da parte dell’impresa di certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientale ed energetica.
Le tempistiche
Le piccole e medie imprese del settore turistico che aderiscono al bando, sono tenute a presentare la domanda esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema informativo per la programmazione dei fondi. La possibilità di presentare la domanda è già attiva e si ha tempo fino alle ore 17.00 del 15 maggio 2025.
Per tutte le informazioni, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.