Una nuova misura nel mondo delle Rinnovabili, questa volta dedicata alle strutture sportive regionali e messa in campo da Bologna per questa fine del 2024.

Bando dell’Emilia Romagna

Una spinta da 24 milioni di euro

Dalla Regione Emilia Romagna, infatti, arriva un bando da 24 milioni di euro per ammodernare l’impiantistica sportiva pubblica, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili (vedi il sito della Regione Emilia Romagna).

Le date per la presentazione

Le domande possono essere inviate entro il 28 novembre 2024 (ore 17). La graduatoria sarà approvata entro 90 giorni dal termine di presentazione delle domande.

Bando Sport Valley, qui la delibera

Il bando Sport Valley (qui il link per accedere alla delibera) ha una dotazione finanziaria complessiva di 24 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027.

Le regole per i beneficiari

Due linee d’intervento

Il budget è da suddividere in due linee di intervento: 20 milioni per gli interventi realizzati direttamente dagli enti locali tramite appalto (linea A) e i restanti 4 milioni per il sostegno di interventi che prevedono il coinvolgimento di capitale privato in varie forme (linea B).

Chi ne ha diritto

Possono presentare i progetti gli enti locali (Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitana di Bologna) per realizzare nuove strutture o adeguare quelle esistenti: campi da calcio, palestre, piscine, palazzetti, ma anche spazi all’aperto, o impianti collocati all’interno di istituti scolastici.

Le modalità per gli interventi

Quali sono i lavori finanziabili

Tra i lavori previsti sono inclusi il recupero funzionale, la manutenzione straordinaria, il miglioramento e l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli impianti.

La valutazione delle Rinnovabili

Sarà valutato positivamente l’utilizzo di prodotti e materiali dotati di certificazioni ambientali o l’ottenimento di certificazioni ambientali dell’edificio, così come l’utilizzo di energie rinnovabili e l’installazione dei relativi impianti di produzione.

L’Ape per le prestazioni energetiche

Nel caso di interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, la riduzione dei consumi energetici sarà valutata tramite i dati prestazionali delle simulazioni Ape (pre e post intervento). Mentre, nel caso di edifici di nuova costruzione, si terrà conto della prestazione energetica post intervento indicata nella simulazione Ape.

Opere ammissibili e il valore minimo dei progetti

Sono ammissibili le spese per opere edili, di restauro, murarie e impiantistiche; le spese per l’acquisto di arredi e attrezzature permanenti e le spese tecniche, come quelle di progettazione e di collaudo. I progetti dovranno avere un valore di almeno 300mila euro.

Tutte le informazioni sul tipo di contributo

Agevolazione a fondo perduto

Il contributo consiste in un’agevolazione a fondo perduto, con un’aliquota massima del 70% delle spese ammissibili, incrementata all’85% per gli enti locali rientrati nelle aree interne e per i Comuni interamente montani (specificati nel bando). Ciascun beneficiario potrà ricevere massimo 500mila euro.

La partecipazione dei privati

Nel caso dei progetti che prevedono la partecipazione del capitale privato, il contributo non sarà superiore a un terzo del costo totale dell’opera e comunque al massimo pari a 1,5 milioni di euro per ciascun beneficiario.

I limiti del cumulo

L’aiuto è cumulabile con altri contributi pubblici concessi a valere sulle stesse spese ammissibili, ma non è cumulabile con altri contributi concessi dalla Regione Emilia-Romagna a valere sui precedenti bandi per l’impiantistica sportiva.

Per tutte le informazioni, è possibile contattare Ubisol.

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