Lo scorso primo maggio è una di quelle date che va cerchiata in rosso in calendario: elettricità gratis per sei ore in tutta Italia.
Un evento senza precedenti
Il commento del Sole 24 Ore è eloquente e riassume bene quel che è successo: “In un giorno festivo con bassi consumi e ottima produzione fotovoltaica, il mercato elettrico italiano ha registrato per la prima volta nella storia prezzi pari o vicini allo zero per diverse ore consecutive (dalle 10 alle 17) su tutte le zone del Paese, dalla Sicilia al Nord Italia”
“Un evento senza precedenti – sottolinea l’autorevole testata economica italiana – che dimostra in modo concreto quanto il fotovoltaico sia già oggi in grado di abbassare i prezzi dell’energia elettrica e portare vantaggi diretti a famiglie e imprese”.
È vero che il calo del prezzo è avvenuto nei giorni in cui la domanda era più bassa: si è trattato del ponte del Primo Maggio, con la chiusura degli uffici e di una gran parte delle attività produttive. Ma è altrettanto vero che per avere valutazioni di questo genere dell’energia elettrica bisognerebbe tornare indietro ai tempi dei lockdown determinati dal Covid, quando attività e industrie erano al palo e la richiesta di corrente era crollata.
Molti analisti fanno anche notare come il risultato non potrà che essere ancora più favorevole – in termini di risparmi per la bolletta energetica – non appena entreranno in esercizio gli impianti dell’asta per le rinnovabili del provvedimento Fer-X. Verranno infatti incentivati impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici “con costi vicino alla competitività di mercato”. Quel che succede con questa disposizione di legge è che soltanto le nuove tecnologie green riceveranno un sostegno economico. Un modo per consentire di fare l’ultimo salto verso la grid parity, un provvedimento importante perché permetterà di mettere in esercizio fino a 40 gigawatt di nuova potenza.
C’è una spiegazione semplice per capire quel che è accaduto tra aprile e l’inizio di maggio. Le condizioni climatiche favorevoli, con una maggior irradiazione, hanno spinto la produzione di elettricità con i pannelli solari. La crescita ormai costante delle nuove installazioni di fotovoltaico ha permesso di coprire la domanda di energia con le rinnovabili per buona parte della giornata. L’energia pulita prodotta gratuitamente grazie al sole ha così ridotto il ricorso alle centrali a gas. A queste circostanze, va aggiunto il calo del prezzo della materia prima sul mercato europeo.
Si è trattato di un evento senza precedenti, una situazione che dimostra in modo concreto quanto il fotovoltaico sia già oggi in grado di abbassare i prezzi dell’energia elettrica e portare vantaggi diretti a famiglie e imprese.
Il punto di Italia Solare
“Il fotovoltaico riduce le bollette per tutti, a cominciare dalle imprese che hanno contratti indicizzati al prezzo all’ingrosso – ha commentato Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare – Questa è la dimostrazione pratica che più solare significa meno spesa energetica per tutti. Si può fare continuando ad assicurare la sicurezza della rete, come già si sta facendo in Italia grazie a regole molto ferree a cui devono sottostare i produttori, prevenendo situazioni emergenziali come si sono verificate in Spagna con il recente blackout”.
A sottolineare come non si tratti di un fenomeno eccezionale ma, piuttosto, di una strada tracciata verso una produzione energetica più democratica e sostenibile, Italia Solare ricorda anche che “prezzi dell’elettricità all’ingrosso nulli o negativi sono comuni da diversi anni in alcune aree dell’Europa. Ad esempio Francia, Spagna e Germania hanno registrato oltre 200 ore di prezzi negativi nel primo semestre del 2024, ma il fenomeno non aveva finora interessato l’Italia a questi livelli”.
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