Le aziende dell’Emilia-Romagna hanno tre milioni di euro a disposizione per installare (o potenziare) gli impianti fotovoltaico sui loro parcheggi, con contributi a fondo perduto fino al 40% della spesa. Domande da presentare dal 30 settembre al 15 novembre 2026.
Fotovoltaico su parcheggi e accumuli
Il bando (consultabile o scaricabile qui) rende ammissibili gli interventi per la realizzazione di “nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi esistenti o nuovi parcheggi previsti su aree già impermeabilizzate, eventualmente integrati con sistemi di accumulo”. L’energia elettrica prodotta dai pannelli deve essere destinata all’autoconsumo.
Finanziate anche le opere edili e l’iter progettuale
Uno degli aspetti interessanti del bando è quello che riguarda la gamma di investimenti che possono essere sostenuti con i fondi da Bologna. Sono infatti ammissibili a finanziamento:
- le spese per la fornitura e l’installazione degli impianti e degli eventuali sistemi di accumulo;
- le opere edili;
- le opere di connessione alla rete;
- la progettazione, la direzione lavori, il collaudo e la certificazione degli impianti.
Fino al 40% di contributo
La domanda di contributo dovrà avere una dimensione finanziaria di almeno 70mila euro. Il contributo verrà concesso a fondo perduto nella misura massima del 35% della spesa ammissibile (che può arrivare al 40% a determinate condizioni), e non potrà comunque superare l’importo massimo di 100mila euro.
Come accennato, il bando prevede che il contributo possa aumentare di 5 punti percentuali – giungendo così al 40% – se si possiedono alcune premialità, tra cui:
- nomina volontaria di un Energy Manager/EGE o possesso della certificazione ISO 50001 per il sito produttivo;
- localizzazione del sito in aree montane e/o aree interne, specificate negli allegati del bando.
La procedura di selezione delle domande sarà di tipo valutativo a graduatoria.
I criteri di valutazione
La valutazione di merito riguarda le sole domande ammissibili e si basa su tre macro-criteri:
- qualità tecnica del progetto (chiarezza degli obiettivi, solidità metodologica, maturità e sostenibilità ambientale delle soluzioni);
- capacità di generare benefici ambientali ed energetici (riduzione delle emissioni, contenimento degli impatti ambientali, utilizzo di fonti rinnovabili e diminuzione dei consumi energetici);
- qualità economico-finanziaria (economicità dell’investimento e sostenibilità nel tempo dei costi di gestione).
A parità di punteggio, prevale l’ordine cronologico di presentazione.
Domande dal 30 settembre al 15 novembre 2026
Come detto, le domande di contributo dovranno essere trasmesse tramite applicativo Sfinge 2020 dal 30 settembre al 15 novembre 2026 (ore 13). I progetti vanno terminati entro il 31 dicembre 2028. Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna. Il bando esclude il settore della pesca e dell’acquacoltura e quello della produzione primaria di prodotti agricoli, che usufruiscono di altri finanziamenti previsti dai bandi regionali.
Per tutte le informazioni sul bando, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.



