I dati europei della produzione di energia elettrica per lo scorso anno danno una chiara indicazione: l’energia gratuita del sole è l’unica strada certa per tagliare le spese di famiglie e aziende. Inoltre, l’energia pulita contribuisce in maniera determinante al benessere dei diversi Paesi: basti dare un’occhiata a quanto succede nel mondo e nel Vecchio Continente a livello geopolitico. 

Sole e vento meglio delle fonti fossili inquinanti

Il 2025 è stato l’anno dello storico sorpasso nei 27 Paesi dell’Ue per la produzione di energia pulita. Sole e vento hanno generato più elettricità dei fossili. Si tratta infatti di un 30% contro 29% (le restanti quote sono principalmente prodotte da nucleare e idroelettrico), come riportato nella European Electricity Review di Ember, il think tank che si occupa di energia e mira ad accelerare la transizione verso l’energia pulita mettendo a disposizione dati e analisi. 

Il report di Ember: un sorpasso storico

Il report di Ember (consultabile o scaricabile qui) analizza i dati relativi alla produzione e al consumo di elettricità per tutti i 27 Paesi per valutare il progresso nella transizione dai fossili all’elettricità pulita.

“Questo storico sorpasso mostra quanto velocemente l’Unione Europea si sta muovendo verso un sistema elettrico alimentato da sole e vento – spiega l’autrice Beatrice Petrovich, ricercatrice specializzata nella transizione verso l’energia pulita dell’Ue -. Proprio mentre la dipendenza dai fossili contribuisce all’instabilità geopolitica, la posta in gioco della transizione verso l’energia pulita è più chiara che mai”.

Un sorpasso determinato dal fotovoltaico

Il sorpasso di eolico e solare sulle fonti fossili, altamente inquinanti, è dovuto soprattutto al solare, cresciuto più di un quinto (+20,1%) per il quarto anno consecutivo e balzato al 13% della produzione di elettricità in Ue nel 2025, un nuovo record positivo, superando carbone e idroelettrico. Nel 2025, la produzione elettrica da solare è cresciuta in ogni paese dell’Unione rispetto al 2024 grazie soprattutto a nuove installazioni. Il solare ha fornito oltre un quinto dell’elettricità prodotta in Ungheria, Cipro, Grecia, Spagna e Paesi Bassi. 

In Italia crescita del 24% nel 2025 per il solare

In Italia, la generazione solare è cresciuta del 24% nel 2025 rispetto al 2024, raggiungendo il 17% della produzione elettrica. L’eolico resta la seconda fonte elettrica Ue al 17%, e ha prodotto più elettricità del gas. Il cambiamento strutturale è in tutta l’Ue: nel 2025 eolico e solare hanno superato i fossili in 14 dei 27 Paesi. In cinque anni la loro quota nella produzione elettrica è cresciuta dal 20% (2020) al 30% (2025), mentre i fossili sono scesi dal 37% al 29%. Idroelettrico e nucleare sono rimasti stabili o in lieve calo.

Importazioni di Gas: batterie per ridurre la dipendenza e il gap italiano

Intanto Italia e Germania pagano il conto più salato per le importazioni di gas per la produzione di energia elettrica. “La prossima priorità dovrebbe essere quella di ridurre la dipendenza dal gas – avverte Beatrice Petrovich -. Questa infatti non solo rende l’Ue più vulnerabile al ricatto dei paesi esportatori di combustibili fossili, ma fa anche aumentare i prezzi dell’elettricità. Nel 2025 in Italia abbiamo visto i primi segnali concreti di un maggiore utilizzo delle batterie per stoccare energia rinnovabile e utilizzarla alle ore serali. Con l’accelerazione di questa tendenza, si potrebbero limitare le importazioni di gas”.

Italia leader per i sistemi d’accumulo

L’Italia è uno dei leader nell’Unione Europea per diffusione delle batterie e detiene il 20% della capacità operativa totale di accumuli di grandi dimensioni. La California offre un caso di studio di ciò che potrebbe verificarsi in Italia: è passata rapidamente a coprire circa un quinto dei suoi consumi serali di elettricità con le batterie, caricate con la produzione solare durante il giorno. Questo ha ridotto drasticamente l’uso delle centrali termoelettriche a gas. “Nonostante le molte criticità burocratiche, nel 2025 l’Italia ha generato circa 10 terawattora di elettricità da fotovoltaico in più rispetto al 2024 – commenta Michele Governatori, esperto senior di energia di Ecco -. Accelerare questa crescita è l’unico modo per ridurre i prezzi dell’energia in modo strutturale”.

Per tutte le informazioni su come tagliare le bollette di gas e luce e sugli incentivi per famiglie e imprese validi nel 2026, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.

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