Il 2026 si apre con un’occasione irrinunciabile per le aziende: l’impianto fotovoltaico e i sistemi d’accumulo possono usufruire di un iper ammortamento fino al 180%. Inoltre, pannelli e batteria possono sfruttare anche il Conto Termico 3.0, cumulando così le due misure e rendendo davvero irripetibile questa combinazione. Sono le novità della Finanziaria 2026.

Un esempio per una Srl con l’iper ammortamento del 180%

Proviamo a esemplificare subito questa misura:

una Srl con Ires al 24% che installa impianto fotovoltaico e batterie per 100mila euro, ne recupera 43.200 di benefici fiscali. Senza contare, come detto, che si potrebbe azionare anche il Conto Termico 3.0 (altra novità per il 2026) che prevede un contributo in contanti per fotovoltaico e accumulo che arriva al 35% dell’investimento. Le disposizioni sono quelle contenute nella Finanziaria 2026, passato al vaglio del Parlamento e in vigore dal primo gennaio 2026 (qui è possibile consultare o scaricare la Legge di Bilancio 2026). 

La Finanziaria 2026 e l’ammortamento per i beni strumentali

Nella Legge di Bilancio 2026 – approvata il 30 dicembre – l’art. 1, ai commi 427-437, disciplina l’iper ammortamento per i beni strumentali. Vediamo il dettaglio della norma.

Iper ammortamento 2026: a chi è destinato

I commi della Finanziaria, in sintesi, dispongono che la nuova agevolazione riguarda esclusivamente:

  1. imprese titolari di reddito d’impresa (non i professionisti);
  2. che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi;
  3. dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

Quali beni sono agevolabili per le aziende nel 2026

Sono ammesse alla agevolazione due categorie principali:

Con riferimento ai pannelli da utilizzare, va precisato che sono agevolabili soltanto gli impianti con moduli fotovoltaici di tipo “B” e “C” del registro Enea: rispettivamente, quelli con un’efficienza almeno al 23,5% a livello di cella e quelli composti da celle bifacciali a eterogiunzione di silicio o tandem, con un’efficienza almeno al 24% e prodotte nell’Ue.

A breve arriva il Decreto Attuativo

Un decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Manovra, stabilirà le modalità attuative delle disposizioni, con particolare riguardo alla procedura per accedere al beneficio, al contenuto, alle modalità e ai termini di trasmissione delle comunicazioni periodiche, delle certificazioni e dell’eventuale ulteriore documentazione volta a dimostrare la spettanza del beneficio.

Un esempio per una Srl che investe 100mila euro

Ecco un esempio di ammortamento per una Srl:

iper ammortamento del 180% in 11 anni con una spesa di 100.000 euro per l’installazione di un impianto fotovoltaico, con Ires al 24%. Anticipiamo il risultato del beneficio e poi passiamo alla spiegazione: con una spesa di 100mila euro per l’impianto fotovoltaico, una Srl recupera 43.200 euro. Quindi, l’impianto fotovoltaico avrà un costo dimezzato. Ai 43.200 euro dell’iper ammortamento, inoltre, vanno aggiunti i benefici sul taglio delle bollette, che con un impianto da 100mila euro possono portare a risparmi di decine di migliaia d’euro all’anno. In sostanza, una Srl si ripaga l’impianto fotovoltaico in pochissimi anni e risparmia decine di migliaia d’euro all’anno per tutta la vita utile del fotovoltaico, ossia almeno 30 anni. Infine, come detto, si potrebbe azionare anche il Conto Termico 3.0 (altra novità per il 2026) che prevede un contributo in contanti per fotovoltaico e accumulo che arriva al 35% dell’investimento. La Finanziaria, infatti, stabilisce che “il beneficio (l’iper ammortamento del 180%) è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi”. L’iper ammortamento, invece, non è applicabile agli investimenti che beneficiano delle disposizioni previste dall’art. 1, comma 446 della precedente legge di bilancio 207/2024, ossia il credito d’imposta Transizione 4.0 per investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025.

Come funziona: l’esempio di una Srl

Ma vediamo come funziona l’iper ammortamento del 180%, passo per passo, e come si arriva a recuperare la somma totale di 43.200 euro.

Con l’ammortamento maggiorato del 180%, l’impresa può dedurre un importo complessivo pari a 1,8 volte il costo del bene. Quindi, nel nostro esempio, una Srl potrà dedurre fiscalmente € 180.000 invece dei 100.000 effettivamente spesi.

Calcolo della quota annuale per la riduzione dell’imponibile fiscale

La quota annuale deducibile dall’imponibile è quindi di 16.363 euro all’anno per 11 anni (ossia 180mila euro divisi per 11 anni).

Ammortamento fiscale deducibile (iper ammortamento): 16.363 (all’anno per 11 anni)

Effetto fiscale (esempio)

Nel nostro caso abbiamo preso ad esempio una Srl con un’aliquota Ires del 24%, che installa un impianto fotovoltaico da 100mila euro. Il risparmio d’imposta complessivo è notevole: l’investimento è dimezzato. Grazie all’ammortamento del 180%, l’azienda ottiene un beneficio fiscale di 43.200€ in 11 anni.

In sintesi:

Per tutte le informazioni sull’iper ammortamento e sul Conto Termico 3.0, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione. Contattaci.

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