È ormai questione di qualche settimana e dovremmo veder pubblicato il bando che stanzia 320 milioni di euro per agevolare le piccole e medie imprese sulla strada del taglio dei costi energetici. In particolare, i fondi vengono destinati a progetti che riguardino fotovoltaico, mini eolico e accumuli (le batterie). 

I criteri essenziali dell’agevolazione

Procedure e soggetti coinvolti

Le procedure, in particolare, saranno gestite da Invitalia e un prossimo provvedimento direttoriale stabilirà modalità e termini di presentazione delle domande. La dotazione finanziaria fa capo al Pnrr, Investimento 16, Missione 7, Rep Power EU. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di “contributo in conto impianti” per installazioni di fotovoltaico o mini eolico.

Cosa viene finanziato

Oltre a fotovoltaico, mini eolico e sistemi d’accumulo, saranno incentivati anche i sistemi di accumulo dell’energia “dietro il contatore, per autoconsumo differito” e le tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti. Le spese non potranno essere retrodatate rispetto alla presentazione della domanda di agevolazione e dovranno essere comprese tra 30.000 euro e 1 milione di euro.

La firma al ministero del Made in Italy

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” che, spiegano dal ministero, “prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito”.

Il finanziamento

La ripartizione delle risorse

Le agevolazioni, concesse ai sensi del Regolamento GBER, ricordano dal ministero, saranno assegnate nella misura massima del:

Le riserve

Il 40% delle risorse è riservato alle aziende presenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, mentre un altro 40% sarà accessibile solo da micro e piccole imprese. Le eventuali risorse non assegnate saranno ricollocate a scorrimenti degli elenchi di iniziative ammissibili. 

A breve saranno stabiliti modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione e gli schemi per la presentazione delle stesse. Per tutte le informazioni sul bando in uscita, è possibile rivolgersi a Ubisol

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