C’è un primato di cui non andare fieri: l’Emilia Romagna è la regione italiana con le bollette più salate. Una vetta della classifica che, purtroppo, va inquadrata in una nazione che è ai vertici della spesa energetica europea. I numeri sono quelli che vengono riportati da giornali e agenzie di stampa in questi giorni.
Detrazioni e Conto Termico 3.0
La soluzione che Ubisol continua a proporre ormai da vent’anni e che ha risolto i problemi di molte famiglie e imprese, è quella dell’energia rinnovabile: si parte da fotovoltaico e pompa di calore per abbattere i costi e, nel contempo, sfruttare tutti gli incentivi statali ancora attivi. Ad esempio, ci sono sempre da considerare le Detrazioni del 50% o la nuova versione del Conto Termico (con bonifici sul conto corrente che arrivano fino al 65% della spesa dichiarata).
La regione con la spesa maggiore del 2024
Secondo l’analisi di Facile.it – ripresa in un articolo del Corriere Romagna – analizzando le bollette del gas 2024, la regione con la bolletta più salata è stata l’Emilia-Romagna, dove lo scorso anno le famiglie hanno speso, in media, 1.613 euro, a fronte di consumi dichiarati pari a 1.232 Smc. Al secondo posto si posiziona il Friuli-Venezia Giulia, con una spesa media pari a 1.608 euro (consumi 1.228 Smc), mentre sul gradino più basso del podio si trova il Veneto, con una bolletta media annuale pari a 1.605 euro (1.225 Smc).
Nel complesso, nel 2024 le famiglie italiane con un contratto di fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata hanno speso, in media, 791 euro per la bolletta della luce e 1.339 euro per quella del gas.
Un altro quotidiano – il Resto del Carlino – nell’edizione riminese parla di “bollette alle stelle e famiglie alla canna del gas” intervistando il direttore di Sgr (la Società gas Rimini) che spiega quanto pesino i rincari della materia prima e la fine delle agevolazioni.
La situazione europea
Un’analisi di quanto stanno subendo le famiglie e le imprese italiane rispetto al resto d’Europa, la fornisce Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente, in un articolo sull’Huffington Post. La stessa Muroni indica anche la strada per rimediare ai rincari di gas e luce: l’energia rinnovabile, quella prodotta gratuitamente e senza inquinare dal sole grazie al fotovoltaico e sfruttata dalle pompe di calore, dalle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici e, magari, stivata nelle batterie per essere sfruttata all’occorrenza.
In Italia si paga il triplo rispetto alla Spagna
Finalmente, spiega Rossella Muroni, anche i politici si sono resi conto che “i cittadini e le cittadine italiane pagano la bolletta più cara d’Europa, il triplo di quella che pagano gli spagnoli, più 30% rispetto alla Germania”. In Italia – continua l’ex presidente di Legambiente – la povertà energetica è già una realtà per circa 2,2 milioni di famiglie, pari al 7,7% della popolazione del Paese. E, secondo le previsioni, la spesa media annuale di una famiglia tipo aumenterà, tra luce e gas, di 272 euro, passando da 2.569 euro a 2.841 euro (+11%).
Rinnovabili: la strada sicura per il risparmio
“Dove le rinnovabili corrono, come in Spagna e Portogallo, i prezzi delle bollette sono già oggi più bassi – sottolinea Rossella Muroni – Si calcola che se nel nostro Paese le rinnovabili fossero state maggiormente agevolate, avremmo risparmiato 74 miliardi di euro”.
Con Ubisol tutti i bonus validi nel 2025
Gli incentivi e gli aiuti di Stato per le famiglie e le imprese ci sono anche per il 2025, anche se stanno calando e si prevede che si assottiglieranno sempre di più. Per questo bisogna sfruttare subito meccanismi collaudati come quelli delle Detrazioni fiscali del 50% o del Conto Termico 3.0 per rendere la propria abitazione più confortevole e, nel contempo, dire addio alle preoccupazioni per i continui aumenti di gas e luce.
Ubisol è stata al fianco di più di 8 mila famiglie e imprese in questi anni, aiutando a tagliare le bollette di casa e azienda. I nostri consulenti sono a disposizione per tutte le informazioni sugli incentivi validi anche nel 2025.