Mentre dall’Unione europea arriva il via libera per gli aiuti di stato in Italia, con una dotazione stimata di 9,7 miliardi di euro, con l’avvio del 2025 cominciano ad attivarsi diverse possibilità per le imprese e le pubbliche amministrazioni.
Via libera della Commissione europea per 9,7 miliardi
Economia a zero emissioni
Dall’Ue arriva un importante sostegno alla produzione di energia elettrica rinnovabile per promuovere la transizione a un’economia a zero emissioni nette. Per il ministero dell’Ambiente “il via libera della Commissione europea allo schema di decreto che promuove la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili mature, il cosiddetto Fer X transitorio, è un passo importante verso l’innovazione”.
Sostegno alle fonti rinnovabili
La dotazione stimata è di 9,7 miliardi di euro, una disponibilità economica che consentirà all’Italia “di sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”, secondo il parere di Teresa Ribera, vice presidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva. L’importo dell’aiuto sarà calcolato confrontando il prezzo di esercizio con il prezzo di mercato dell’energia elettrica: quando il primo supera il secondo, la differenza (maggiorazione di prezzo) è versata dallo Stato italiano al beneficiario in aggiunta al prezzo di mercato.
Piano di Transizione 5.0
Efficienza e taglio delle bollette
Sempre per quel che riguarda l’intero territorio nazionale, sono arrivate le disposizioni del decreto Transizione 5.0. L’obiettivo è quello del taglio delle bollette dell’impresa e di una maggiore efficienza.
Con la Legge di Bilancio 2025, si introducono diverse novità che migliorano le condizioni per quel che riguarda gli scaglioni d’investimento e le aliquote. Transizione 5.0 contiene misure rivolta alle imprese – di ogni genere e attive in Italia – che vogliono incentivare la loro efficienza energetica.
Il fotovoltaico
Per quel che riguarda gli impianti fotovoltaici, arrivano sostanziosi miglioramenti rispetto al passato: l’utilizzo di moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea concorre a formare la base di calcolo del credito d’imposta fino al 150%. Vantaggi che rendono il passaggio alle rinnovabili un’opportunità estremamente interessante.
Il cumulo
Il Piano Transizione 5.0, inoltre, prevede la possibilità di cumulo con misure nazionali ed europee, inclusi anche i crediti d’imposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali.
Un impianto fotovoltaico, abbinato agli investimenti previsti dal decreto Transizione 5.0, è lo strumento migliore per ottenere il taglio dei consumi, ancora più efficace se nel progetto viene considerato un sistema d’accumulo.
Investimenti sostenibili 4.0
Intanto si accendono i motori anche della nuova edizione del bando “Investimenti sostenibili 4.0”, la misura con cui da qualche anno il Mimit, il ministero dell’Industria, sostiene gli investimenti produttivi in innovazione e sostenibilità nelle imprese del Mezzogiorno. A disposizione per il nuovo avviso ci sono oltre 300 milioni di euro, che saranno assegnati mediante una procedura valutativa con procedimento a sportello.
Bando da 60 milioni per i Comuni nel Lazio
Sempre per quel che riguarda le imprese, ci sono 60 milioni di euro ai Comuni per la transizione energetica degli edifici pubblici. La Regione Lazio, infatti, ha presentato una nuova manifestazione di interesse per il sostegno agli interventi di efficienza energetica e alla realizzazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici pubblici. A disposizione 60 milioni di euro a valere sul Programma Regionale Fesr 2021-2027.