Agriturismi: nelle Marche bando da 4,5 milioni per la riqualificazione energetica
Fotovoltaico, batterie, colonnine di ricarica, pompe di calore: sono questi alcuni degli interventi che il bando della Regione Marche finanzia con 4 milioni e mezzo di euro per la riqualificazione energetica di agriturismi del proprio territorio. Una somma a disposizione degli imprenditori che vogliono tagliare le bollette elettriche e del gas delle loro strutture agrituristiche e, nel contempo, dare una mano all’ambiente.
Cosa finanzia il bando della Regione Marche
Sono davvero molte le opere che la misura prevista nelle Marche può coprire. Un’occasione davvero ghiotta per poter indirizzare il proprio agriturismo verso la transizione energetica, tagliando così i costi di gestione. Sostenibilità ed energie rinnovabili, infatti, sono il presupposto essenziale dei progetti. Tra le tipologie di investimenti ammissibili ci sono le opere edili (recupero e restauro dei fabbricati aziendali esistenti) e la realizzazione e/o adeguamento degli impianti tecnologici (termico, idrosanitario, elettrico). Il tutto, come si diceva, va progettato attraverso l’introduzione di tecnologie volte al risparmio energetico e all’utilizzazione di fonti rinnovabili.
Sono consentite, inoltre, le installazioni di colonnine per la ricarica elettrica a uso esclusivo degli ospiti che alloggiano in azienda e senza il pagamento di un corrispettivo autonomo. Il bando chiarisce che, nel rispetto delle normative in vigore, la produzione e la successiva cessione di energia elettrica dietro pagamento rientra tra le attività multifunzionali che l’azienda agricola può esercitare, ma non può essere inquadrata come attività agrituristica.
Sono inoltre ammesse le spese per la realizzazione di percorsi didattici, sportivi, escursionistici e ricreativi e per l’acquisto di attrezzature e arredi. C’è una precisazione da fare: non sono finanziabili le spese per impianti fotovoltaici e agrivoltaici realizzati a terra, opere che, come noto, vengono sostenute attraverso bandi di carattere nazionale.
Fino a 200mila euro in conto capitale, aliquota dal 30 al 50 per cento
L’aiuto verrà riconosciuto, in conto capitale, con le modalità stabilite dal regime de minimis. Il contributo massimo concedibile è pari a 200mila euro, con un’aliquota che va dal 30 al 50%, a seconda del tipo di intervento e della localizzazione dell’agriturismo.
Sono considerati prioritari gli investimenti in bioedilizia e quelli destinati alla produzione e all’accumulo di energia da fonti rinnovabili, nei limiti del fabbisogno aziendale per l’attività agrituristica.
Gli obiettivi del Bando
La Regione Marche spiega che “attraverso gli investimenti nel settore dell’agriturismo, l’impresa agricola si propone come il fulcro di un sistema dell’accoglienza, proiettato a far vivere un’esperienza turistica da raccontare”.
Una spinta all’agricoltura e alla diversificazione del reddito, ma con crescita economica coniugata con lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali: “Con l’agriturismo si intende sviluppare, accrescere e consolidare l’offerta dei saperi che il mondo rurale è in grado di proporre, quali ad esempio la cultura enogastronomica regionale, in particolare con le produzioni di qualità, le bellezze ambientali del territorio, il patrimonio storico e architettonico locale attraverso: – la qualificazione dell’accoglienza turistica con un miglioramento della qualità dei servizi da parte delle aziende agrituristiche; – l’introduzione di servizi innovativi con la messa a disposizione di nuovi modelli di ospitalità in grado di offrire un profondo contatto con la natura e lo sviluppo delle attività complementari, didattiche, ricreative e sportive volte ad ottenere un aumento del numero degli ospiti e la loro permanenza”.
Dove e quando presentare le domande per il finanziamento
Il bando chiarisce che gli imprenditori possono presentare la domanda di sostegno a partire dal 26 settembre e fino al 10 aprile 2025 (ore 13). La domanda deve essere presentata attraverso il Siar, il sistema informativo regionale della Regione Marche, un portale che consente l’invio digitale delle istanze.
Per avere informazioni dettagliate, si può scaricare il bando della Regione Marche.
Ubisol, con i suoi consulenti, è a disposizione per curare pratiche e progetti.