L’elettrificazione è il “più potente strumento per proteggere gli europei dagli shock energetici legati ai combustibili fossili”, secondo una nuova analisi che coinvolge direttamente l’Italia. È quello che Ubisol propone ormai da due decenni, con progetti che hanno riguardato più di ottomila famiglie e imprese in Emilia-Romagna, Marche e Veneto. La sicurezza e l’aumento del costo della vita, infatti, rappresentano oggi sfide importanti per le famiglie e le aziende italiane. I recenti picchi dei prezzi dei combustibili fossili, causati dalla guerra in Iran, rivelano ancora una volta dove risiedono le reali vulnerabilità, i problemi di competitività e di accessibilità economica del Belpaese.

L’analisi che arriva dalla Danimarca: risparmi per duemila euro all’anno

Passare a sistemi di riscaldamento e trasporti green può ridurre le bollette energetiche delle famiglie dell’Ue di migliaia di euro l’anno, anche senza considerare gli shock sui combustibili fossili, secondo un nuovo rapporto. L’analisi del think tank ambientalista danese Concito mostra che il solo investimento in pompe di calore e veicoli elettrici può garantire risparmi pari a quasi due anni di riscaldamento gratuito per una famiglia media dell’Ue. Secondo gli esperti, questi risparmi potrebbero essere ancora maggiori se i governi nazionali adeguassero la tassazione sull’energia e se l’elettricità fosse utilizzata soprattutto nelle ore non di punta. 

Bollette tagliate in media di 2.200 euro 

I ricercatori hanno analizzato cinque Paesi dell’UE e hanno scoperto che il risparmio in bolletta varia in modo significativo in base ai prezzi locali dell’energia e ai consumi domestici. Ovunque, però, il risparmio è risultato “considerevole”, con una media europea di 2.200 euro l’anno. L’analisi, come detto, arriva dai ricercatori di Concito, il principale think tank verde della Danimarca, specializzato nell’analisi e nella transizione verso la neutralità climatica. Le loro pubblicazioni coprono i sistemi alimentari, l’agricoltura e le energie rinnovabili. Qui è possibile leggere o scaricare la pubblicazione. 

Quanto puoi risparmiare con una pompa di calore?

Una piccola ma significativa premessa: l’analisi si basa su dati Eurostat precedenti alla guerra in Iran: con la situazione post crisi, i risparmi sarebbero ancora più alti. La chiusura dello stretto di Hormuz, infatti, ha fatto schizzare alle stelle i prezzi di petrolio e gas.

In ogni caso, il rapporto danese rileva che le famiglie tedesche potrebbero risparmiare almeno 1.950 euro all’anno passando a una pompa di calore e a un EV. È più o meno l’equivalente di un anno di riscaldamento domestico gratuito. In Spagna, il risparmio annuo salirebbe a 2.000 euro, pari a 22 mesi di elettricità gratuita. Tra i cinque Paesi considerati, la Francia è quella che ne beneficia di più: le famiglie potrebbero risparmiare fino a 3.070 euro all’anno effettuando il passaggio.

In Polonia e in Italia il risparmio annuo sarebbe rispettivamente di 1.870 e 1.780 euro.

“Di conseguenza, le stime possono essere considerate relativamente prudenti”, si legge nel rapporto. “I recenti rincari dei combustibili fossili rafforzano soltanto la convenienza economica dell’elettrificazione e l’imperativo politico di proteggere i consumatori dagli shock sui prezzi”.

La guerra in Iran ha alimentato il boom delle rinnovabili

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha acceso un boom delle energie rinnovabili in tutta Europa, rafforzando la produzione interna di energia pulita. Nel Regno Unito, le vendite di pompe di calore sono aumentate di oltre il 50 per cento nelle prime tre settimane di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente, secondo la società energetica Octopus Energy. Il balzo coincide con la chiusura di fatto dello stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più importanti al mondo per i combustibili fossili, che di solito convoglia circa un quinto delle forniture globali di petrolio. Le vendite di pompe di calore residenziali sono balzate in media del 25 per cento nel primo trimestre del 2026 in Francia, Germania, Italia e Polonia, rispetto allo stesso periodo del 2025. In Germania le pompe di calore hanno superato le tradizionali caldaie a gas. “Gli attuali picchi dei prezzi dei combustibili fossili non sono un incidente: sono la conseguenza prevedibile della persistente dipendenza dell’Europa da petrolio e gas, di cui circa il 90 per cento è importato”, afferma Jens Mattias Clausen di Concito. “Questa analisi dimostra che gli strumenti per proteggere le famiglie europee esistono già. Ora serve la volontà politica per rimuovere gli ostacoli che ancora si frappongono”.

Per conoscere gli incentivi statali per installare fotovoltaico, pompe di calore, sistemi ibridi, batterie e colonnine di ricarica, basta contattare i consulenti Ubisol – con sedi a Rimini, Ravenna e Codigoro (FE) – che potranno aggiornarvi anche sulle offerte in corso da parte dell’azienda. 

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