Ubisol è orgogliosa di sostenerlo

Non è solo sport, non si tratta solo di giocare a calcio: il Torneo di Vita va oltre e celebra amicizie e rapporti umani. Partita il 12 luglio al Villaggio Primo Maggio, la manifestazione si chiuderà con la finale del 26 luglio. Ubisol è orgogliosa di poter sostenere la trentesima edizione del torneo riminese.

Sono otto le otto squadre che si sfidano nel nuovo campo in erba sintetica della parrocchia. L’edizione 2026 celebra la storia della manifestazione, nata nel 1994 da un’intuizione di don Tarcisio. Per festeggiare le tre decadi di vita, domenica 12 luglio è stata organizzata una partita delle vecchie glorie del torneo. Sono stati 33 i giocatori scesi in campo, un amarcord tra coloro che, a metà degli anni Novanta, avevano contribuito a far nascere il Torneo di Vita al campo di San Fortunato.

La sfida tra Verdi e Bianchi ha visto la vittoria di questi ultimi per 4-3. Dopo la partita d’esibizione, si è disputata la prima gara del torneo 2026, tra le formazioni Bianco e Fucsia.

“Trentadue anni dopo il primo fischio d’inizio, lo spirito è rimasto immutato – raccontano gli organizzatori – Cambiano i protagonisti, cambiano i campi. Ma resta intatto ciò che ha reso speciale il Torneo di Vita: la capacità di trasformare una semplice partita di calcio in un momento di amicizia e condivisione. E, come accade da oltre trent’anni, anche quest’estate il risultato più bello sarà ritrovarsi”.

Le otto le squadre partecipanti, divise in due gironi, vedono il coinvolgimento di 72 giocatori. Il torneo, come detto, si concluderà domenica 26 luglio con la finale (alle ore 21:00).

Praticare sport, condividere in amicizia, divertirsi: da Ubisol un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti e un grazie agli organizzatori.

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